79416056 2677357858969431 5785110691882991616 n(UNWEB) Terni. “Dando seguito all’impegno preso con la Conferenza sul tema “Idrogeno a Terni”, organizzata lo scorso 13 ottobre, nell’ambito del Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile, le tre Associazioni ternane promotrici, Federmanager, Pensare il domani e Cittadini liberi, hanno dato vita ad un Gruppo di lavoro congiunto, cui è stato affidato il compito di elaborare una proposta organica per promuovere la produzione e l’uso dell’idrogeno nelle attività produttive e civili della realtà locale.


Anche dalla recente Conferenza mondiale, COP 26, di Glasgow, è emersa l’urgenza di accelerare la transizione energetica indispensabile per tenere sotto controllo le alterazioni già in atto negli equilibri climatici; lo sviluppo impetuoso dell’idrogeno, quale nuovo vettore energetico totalmente “green”, è stato confermato come una scelta prioritaria, a livello globale, europeo e nazionale.
I tre soggetti promotori del gruppo di lavoro, composto da propri rappresentanti e da competenze esterne di “energy expert”, ritengono che la Regione Umbria debba darsi un programma strategico per la ricerca scientifica tecnologica, per la produzione, lo stoccaggio, la distribuzione e gli usi plurimi dell’idrogeno e che, in tale quadro, la realtà ternana abbia delle risorse e potenzialità uniche in tutta la regione ed anche nel quadro nazionale. Una storia di almeno 70 anni nella produzione ed uso industriale dell’idrogeno, la disponibilità di fonti di energia rinnovabile già utilizzabili, infrastrutture uniche come l’idrogenodotto Nera Montoro-Terni, esperienze come la produzione di fuel cells e ambiti di ricerca sperimentale, come i laboratori universitari di ingegneria energetica. I fabbisogni di produzione d’idrogeno da fonti rinnovabili, per rendere l’Umbria neutrale, dal punto di vista delle emissioni climalteranti, sono stimabili in circa 100.000 tonnellate di H2, all’anno. La piattaforma PRIMA, a Gualdo Cattaneo, inserita dalla Regione nel PNRR, come unica iniziativa per accedere ai finanziamenti europei del “Next generation Eu.”, non coprono che una parte minima di tale fabbisogno ( 2.000 tn/ a) e pertanto impongono un ripensamento delle scelte regionali e locali per lo sviluppo di una adeguata filiera produttiva e d’impiego dell’idrogeno, al fine di avere una visione non limitata ed asfittica e di operare su una prospettiva di medio lungo termine; con una piattaforma idrogeno basata su una rete di poli produttivi, capace di intercettare gli investimenti pubblici e privati del settore che vi saranno e che non potranno che vedere protagonista il territorio ternano per le sue risorse uniche ed anche per essere, in Umbria, quello con le maggiori emissioni per abitante di gas ad effetto serra.
Il Gruppo di lavoro si è proposto l’obiettivo di predisporre un crono programma di iniziative di coinvolgimento sia di parti economico-sociali che di agenzie o enti istituzionali al fine di approfondire alcuni specifici interventi con l’obiettivo di individuare i soggetti che possono essere interessati nonché favorire una progettazione di dettaglio che consenta anche l’accesso ai fondi del PNRR ed ai finanziamenti europei e nazionali.”
Così, in una nota, Federmanager Terni.


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