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Eventi

Il Maggio Bello perugino

Di Redazione Umbria Notizie Web 8 Maggio 2018 – 20:50 2 min di lettura

maggiobello manifestoSabato 19 maggio, ore 18,00, in Piazza Matteotti a Perugia, la Rassegna del Maggio Bello perugino. Musiche e rituali alla riscoperta delle tradizioni perugine

(UMWEB) Perugia. Il Cantamaggio è uno dei più noti canti rituali di questua della tradizione contadina.
Questi canti propiziatori venivano eseguiti tradizionalmente dai maggiaioli, gruppi di musici e cantori popolari, che la sera del 30 aprile e per tutta la notte giravano di casa in casa nelle campagne perugine. Lo strumento musicale più comune era l’organetto, oppure la fisarmonica; nell’Ottocento era molto popolare anche il violino.
Col Cantamaggio i cantori celebrano l’avvento della primavera, il risveglio della natura, il ciclo della vita che riprende, portando auguri di benessere per la comunità ed i singoli e per la stagione agricola che inizia.
Inoltre la tradizione del Cantamaggio tiene viva la cultura dell’ospitalità, perché ogni famiglia si sentiva in dovere di accogliere e rifocillare i maggiaioli, offrendo cibi, salsicce, uova, e vino.
Nel Territorio Perugino, il Cantamaggio ha tradizioni antiche, soprattutto nelle campagne. Con la fine della mezzadria e l’abbandono delle campagne, verso gli anni Sessanta del secolo scorso, il rito si è perso, e oggi rimangono pochi gruppi di maggiaioli, per lo più originari delle frazioni a est del Tevere. Qui è rimasto vivo in particolare il maggio bello perugino, cioè il canto del maggio in sestine di ottonari, testimoniato già dal manoscritto perugino di Francesco Stangolini del 1685.
Con la Rassegna del Maggio Bello Perugino, la Società del Bartoccio vuole riportare sulla piazza di Perugia l’antica tradizione del Maggio bello, con alcuni dei gruppi di Maggiaioli che tuttora operano sul nostro territorio. E’ cambiato il contesto, dalle case coloniche in campagna si passa a una piazza del centro cittadino: non esiste più, ovviamente, il mondo agricolo delle case coloniche sparse per le colline perugine, un mondo nel quale i canti si sentivano risuonare “da un toppo all’altro” e i suonatori andavano da una casa all’altra. Musica tradizionale dunque, ma in un contesto nuovo e attuale, tra bar e negozi, come è il mondo di oggi. Ma il maggio è sempre lo stesso: trionfo della primavera, della rinascita, dell’amore, dei fiori e dei colori.
Ben venga maggio!

Nota della Redazione

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