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Politica

Protezione civile: “aggiornamento legge regionale, maggiori risorse per manutenzioni e formazione personale” – audizioni della seconda commissione riunita nel centro prociv di Foligno

Di Redazione Umbria Notizie Web 7 Febbraio 2020 – 21:45 4 min di lettura

84851402 2616041311966224 6876204209528635392 o(UNWEB) Perugia. -Rivedere il sistema di Protezione civile riportandolo alla sua completa efficacia, soprattutto attraverso l’aggiornamento della legge regionale tenendo conto del nuovo codice di protezione civile; incrementare i fondi per la manutenzione strutturale e strumentale e per una adeguata gestione di un’area di 11 ettari; aumentare gli investimenti sulla formazione di personale qualificato per la copertura di ruoli specifici; intervenire sulle criticità degli strumenti della sala operativa, prevedendo nuovi software; riorganizzare al meglio la colonna mobile”.

Sono alcuni dei principali punti emersi stamani nel corso della audizione della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, riunitasi presso il Centro regionale di Protezione civile a Foligno e nella quale sono stati ascoltati il presidente della Consulta regionale del Volontariato di Protezione civile, Giuliano Santelli, il dirigente del Servizio Organizzazione e Sviluppo del Sistema di Protezione civile, Borislav Vujovic ed altri responsabili della struttura.

Santelli, dopo aver spiegato che sono oltre 6.500 i volontari di Protezione civile all’interno di 120 associazioni e gruppi comunali, ha disegnato “una situazione molto grave del sistema. Non disponiamo – ha detto - di risorse nel Fondo di emergenza regionale per eventuali situazioni di rischio, non abbiamo finanziamenti per il funzionamento del servizio e neanche per il volontariato. Chiediamo dunque fondi per il sistema di protezione civile regionale ed un’attenzione particolare per quanto riguarda la nuova legge regionale che va adeguata al codice della Prociv. Soprattutto – ha aggiunto - chiediamo maggiore attenzione verso il volontariato per quanto concerne attrezzature e mezzi, necessari per l’allestimento della colonna mobile regionale. Chiediamo dunque alla nuova Giunta regionale di dare impulso al sistema per un ottimale funzionamento del sistema Prociv”.

Borislav Vujovic ha spiegato che “il servizio di Protezione civile non esercita soltanto le lavorazioni e le declaratorie previste dalla norma, ma segue anche una serie di attività collegate all’emergenza, come il ripristino di strade, stalle e fienili, le manutenzioni sulle Sae (Soluzioni abitative in emergenza) e la messa in sicurezza. Per questi interventi è necessario personale che in questo momento, per una serie di vicissitudini, è ‘emigrato’ o verso l’Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione) o verso altri uffici regionali. Pertanto, per poter garantire continuità alle attività non proprie della Protezione civile, è necessario che questo personale venga riassegnato. Servono risorse per la manutenzione di una serie di strutture ed attrezzature collocate un’area di 11 ettari. Abbiamo la necessità di riorganizzare la colonna mobile che, causa terremoto, si è andata disgregando, per eventuali, future emergenze. Per noi sarebbe importantissimo – ha spiegato -, per ripristinare la colonna mobile, poter nuovamente disporre della superficie riservata al Capi (Centro ammassamento pronto intervento) e che attualmente è occupata dall’archivio della Regione. Per questo siamo costretti a fare le lavorazioni all’esterno e alle intemperie. Va adeguata la legge attuale poiché rispetto alle nuove norme nazionali è obsoleta, visto che ci sono nuove responsabilità, nuovi soggetti ed una nuova organizzazione. In più - ha aggiunto - bisognerebbe prevedere un fondo ad hoc, in modo tale da essere in grado di poter soddisfare le richieste dei Sindaci in caso di emergenze sul territorio”.

Dopo aver ascoltato altri interventi sia di rappresentanti della Consulta del volontariato che dei responsabili di varie sezioni del Centro regionale Prociv (Nicola Berni, Francesco Ramacci, Enrico Bartoletti), i consiglieri regionali presenti, oltre al presidente Mancini, Stefano Pastorelli, Daniele Carissimi, Eugenio Rondini, Daniele Nicchi (Lega), Vincenzo Bianconi (Gruppo misto), Michele Bettarelli, Donatella Porzi (Pd) hanno assicurato la massima disponibilità ad approfondire tutte le proposte emerse, soprattutto relativamente alla predisposizione della nuova legge regionale, puntando soprattutto su una minore burocrazia e sulla cancellazione di sovrapposizione dei ruoli e delle competenze.

A margine della riunione, il presidente Valerio Mancini ha sottolineato che “la Consulta regionale per il volontariato sta dando un grande contributo al sistema di Protezione civile in sinergia con la nostra rete regionale. Abbiamo ereditato problemi gravosi, molto preoccupanti. Il nostro scopo è iniziare da subito un lavoro utile per la Giunta regionale. È importante, pertanto, acquisire la bozza di riforma della legge regionale sulla Protezione civile per incardinarla sul decreto legge del 2018. Il nostro obiettivo è riuscire a declinare nella legge i rapporti di sinergia emersi anche oggi dai diretti protagonisti che vivono giornalmente la realtà operativa della Protezione civile”.

Vincenzo Bianconi (vice presidente Commissione) ha detto di “aver provato, come cittadino, l’efficienza della nostra Protezione civile a seguito del sisma del 2016. Oggi ci sono state sottolineate molteplici criticità e problemi che devono essere affrontati e risolti perché non ci si può ricordare della protezione civile soltanto durante le emergenze. È la prevenzione e la previsione che cambia poi l’efficienza”. A

Nota della Redazione

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