107656863 2744097035827317 6939810560375277374 oIl capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca punta il dito sulla Giunta regionale per aver “bocciato la proposta delle minoranze per una revisione della legge ‘30/2004’ che detta ‘Norme in materia di bonifica’, utile a porre fine all'iniquità fiscale tra i vari comprensori della regione per cui alcuni cittadini, laddove insistono i Consorzi di bonifica sono costretti a pagare un iniquo balzello rispetto ad altri territori in cui le stesse attività di bonifica, manutenzione e gestione del territorio vengono svolte da Afor e pagate tramite la fiscalità generale”.

 

(UNWEB) Perugia, - “La Giunta regionale boccia la proposta delle minoranze per una revisione della legge ‘30/2004’ che detta ‘Norme in materia di bonifica’, utile a porre fine all'iniquità fiscale tra i vari comprensori della regione per cui alcuni cittadini, laddove insistono i Consorzi di bonifica sono costretti a pagare un iniquo balzello rispetto ad altri territori in cui le stesse attività di bonifica, manutenzione e gestione del territorio vengono svolte da Afor e pagate tramite la fiscalità generale”. Lo scrive il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca.
“Senza troppe discussioni, infatti – spiega -, è stato bocciato l'Ordine del giorno presentato a margine dell'esame da parte dell'Assemblea legislativa del programma per le attività per l'anno 2020 dell'Agenzia forestale regionale. Nonostante le varie riforme degli degli ultimi anni, i famosi carrozzoni e con essi le inefficienze della macchina regionale rimangono moltissime”.

“Esempio eclatante – commenta il capogruppo pentastellato - è proprio la gestione del territorio. Tra Province, Comunità montane in liquidazione, Consorzi di bonifica, Comuni, Afor, altri Enti strumentali regionali, si assiste ancora oggi ad una notevole confusione di ruoli, costi e inefficienze.
L'atto in questione – continua -, bocciato dalla maggioranza di centro destra, proponeva di intervenire con urgenza sulla riorganizzazione complessiva non solo dell'Agenzia forestale, ma dell'intero sistema di funzioni inerenti la gestione del territorio, mettendo fine a quella disparità e iniquità fiscale che ricade su quei cittadini che vivono in territori fortemente vessati dall'imposizione di un ulteriore assurdo tributo volto a finanziare le operazioni di bonifica effettuate dai Consorzi”.

Per De Luca, “è paradossale che questa bocciatura venga proprio da una Giunta di centro destra che da anni si è fatta portavoce della lotta contro il tributo imposto dai Consorzi (ricordiamo le battaglie sul NO Tevere-Nera) e negli ultimi venti anni è stato protagonista di decine di atti e azioni di vario tipo volti proprio a rivedere la suddetta legge 30/2004”.

“Un vero e proprio voltafaccia – conclude De Luca - su un tema oggetto di molte promesse fatte in campagna elettorale, su cui per molto tempo si è cercato di lucrare consenso sulla pelle di quei cittadini che continueranno, nonostante le promesse, ad essere vessati, proprio come quando c'erano ‘quelli di prima’".


 

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