Porzi 5(UNWEB) “Meglio nessuna idea, che una idea proveniente dai banchi della minoranza. Il centrodestra, con la bocciatura della mia mozione su Assisi, continua la sua politica autoreferenziale e autosufficiente, cassando qualsiasi proposta non proveniente dai suoi banchi, senza dialogo e dibattito, al solo grido della 'strumentalità'”.

Così la consigliera regionale Pd, Donatella Porzi, che ricorda il suo atto presentato ieri in Aula e che prevedeva “risorse finanziarie specifiche e ricorrenti per Assisi, finalizzate all’organizzazione di eventi ordinari e straordinari; l'istituzione di un comitato regionale, in collaborazione con il Comune di Assisi, la Diocesi, la Conferenza Episcopale Umbra, le Comunità Francescane di Assisi, per la promozione del Giubileo 2025 in Umbria e dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco (1226-2026) e l’iniziativa con il Governo nazionale per provvedere a destinare risorse straordinarie per le celebrazioni del Giubileo 2025 in Umbria, per l’ottavo centenario della morte di San Francesco e per adottare ogni iniziativa normativa utile a valorizzare in modo permanente lo sviluppo del turismo nella città e nel territorio di Assisi”.

“Sono passati quasi due anni da quando il centrodestra ha l'onore e l'onere di governare la Regione – spiega Porzi - e la sua unica attività è stata quella di dire che qualsiasi colpa è adducibile alla precedente amministrazione. Gli umbri però hanno capito che non è questo il modo di amministrare e il calo dei consensi ne è testimonianza. La motivazione addotta per la bocciatura della mozione, questa volta, è che l’atto sia strumentale in quanto ad Assisi ci sono elezioni. Ma elezioni ci saranno sempre, sono un elemento ricorrente e ogni iniziativa potrebbe essere quindi considerata come strumentale”.

“La caparbietà con cui il capogruppo della Lega ha risposto alla sottoscritta – prosegue Porzi – appare così esagerata da un lato, mentre dall’altro stupisce come ci si occupi di una città come di qualcosa di personale, dimenticando che tutti noi siamo consiglieri regionali, eletti per il bene di tutto il territorio. Spiace per i toni usati in Consiglio regionale ieri e spiace anche per una occasione persa, che fa il paio con tante altre occasioni prima bocciate e poi recuperate qualche mese dopo, facendo perdere del tempo prezioso. Chissà che non sia ancora una volta questo il caso”.

“Nello specifico di ieri – continua Porzi – sul tema c’era stata un’apertura dell’assessore Agabiti con la sua risposta all’atto del consigliere Fora che, guarda caso, insieme all’assessore Morroni, non hanno partecipato al voto. Due persone di buon senso e di indiscusso peso politico, che si sono voluti sottrarre a questo atteggiamento della Lega, con il capogruppo che ha letto una replica riferita ad un atto che è stato completamente sostituito da un emendamento proprio in funzione delle aperture dell’assessore Agabiti sul tema, enunciate due Consigli fa. Assisi - conclude - è un patrimonio mondiale, e tutti abbiamo l'obbligo di contribuire alla sua crescita”.


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