257883982 3141305599439790 1972468454395196051 n(UNWEB) L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza (con i voti a favore di Lega, FdI, FI, Tesei per l’Umbria, Patto Civico e Porzi per il Pd, e l’astensione degli altri consiglieri del Partito democratico e del M5S) la risoluzione sulla sessione regionale europea 2021. Il provvedimento nasce da tre atti: la Relazione sullo stato di conformità dell'ordinamento regionale agli atti normativi e di indirizzo emanati dagli organi dell'Unione Europea, il Rapporto sugli Affari europei e il Programma di lavoro annuale 2021 della Commissione Europea.

Con la risoluzione l’Assemblea legislativa si impegna alla valorizzazione della partecipazione della società civile, dei cittadini e delle imprese del territorio alle politiche dell’Ue. L’atto impegna anche la Presidente della Giunta regionale a riferire tempestivamente sul processo di attuazione a livello nazionale del Pnnr, in particolare sulle eventuali decisioni e scelte strategiche che comportino ricadute sui territori. Inoltre la Giunta dovrà partecipare a tutti i tavoli strategici previsti nell’ambito della governance del Pnnr. Altra richiesta è quella di rafforzare le relazioni con gli enti locali nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione europea, con l’obiettivo di una corretta applicazione della sussidiarietà attiva. La risoluzione impegna la Prima Commissione ad esaminare le iniziative adottate dalla Commissione europea per la realizzazione del proprio programma di lavoro per l’anno 2021, e a seguire anche per il 2022 gli stessi temi in base al programma di lavoro 2022 adottato dalla Commissione europea. Infine si impegna la Giunta a fornire alla Prima Commissione il supporto documentale e informativo necessario per l’esame delle iniziative del programma di lavoro della Commissione europea, in un’ottica di condivisione e di leale collaborazione per la definizione di una posizione unitaria. 

Illustrando l’atto in Aula il relatore di maggioranza, Daniele NICCHI (Presidente Prima commissione - Lega), ha sottolineato che “la sessione regionale europea è un’occasione di riflessione e decisione sulla partecipazione dell’Umbria alla fase ascendente e discendente delle politiche e del diritto dell’Ue nelle materie di competenza regionale. Quest’anno l’emergenza Covid ha determinato inevitabilmente il rinvio della sessione europea che, attualmente, si trova ad essere gestita con ritardo. Ricordo che la Giunta regionale ha presentato, nell'aprile 2021, il Pnrr Umbria 2021-2026, che contiene 45 progetti organizzati in 6 Missioni. L’importo relativo al loro finanziamento, la cui parte preponderante è dedicata alla Missione Rivoluzione verde e transizione ecologica, è di circa 3,1 miliardi di euro. L'obiettivo dell'Umbria è quello, in un quadro di forte crisi economica regionale già pre-Covid, accentuata decisamente dalla pandemia, di individuare delle linee organiche di intervento, e non a spot, che traccino la rotta per il rilancio economico dell'intera regione. Il Pnrr dell'Umbria è stato elaborato mettendo in campo una condivisione con i rappresentanti di territori, categorie e numerosi stakeholder, che saranno nuovamente coinvolti nell'importante fase della messa a terra dei progetti”.

Nel suo intervento Donatella PORZI (Pd) ha sottolineato che questa “è una risoluzione che non si può che condividere. Il Pnrr è una grande occasione per l’Umbria e per l’Italia. Il Pnrr indica la scelta degli europei di ricostruire il post pandemia condividendo le risorse. Una grande opportunità per soddisfare nuovi bisogni, in tema di ambiente e sociale, per esprimere tutele nei confronti di giovani, donne, lavoratori, precari e di coloro che investono per creare lavoro. Un contingente di risorse straordinarie, che in parte sono prestiti. Per questo dobbiamo costruire una struttura solida per affrontare il futuro. Per la messa a terra dei progetti serve un protagonismo degli attori locali, che vanno aiutati a spendere questa mole di risorse. Per questo ho proposto di svolgere in Umbria iniziative volte a favorire la partecipazione e condivisione di tutti gli stakeholder. In commissione non mancherà il nostro supporto e la nostra azione propositiva perché questa grande opportunità porti la comunità umbra ad essere più forte, resiliente e resistente”.


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