Mercoledì, 23 Settembre 2026
Ultima Ora
"Meno pressione fiscale, più sanità", piazza piena a Perugia. Il segretario Ronzoni: "Chiediamo responsabilità alle amministrazioni locali" Torna Sport Village Gherlinda, a Corciano 32 federazioni e 50 associazioni sportive Turismo, assessora Meloni: "Otto mesi di crescita: già oltre 5,6 milioni di presenze nel 2026. Arrivi +3,9% e pernottamenti +3,1%" Palio de San Michele 2026. È il turno del Rione Portella in scena con "DiCarta" Baiocco d’oro a Fabio Maria Ciuffini: così Perugia rende omaggio a un pioniere della mobilità alternativa Perugia, dal 23 al 24 settembre la prima edizione di "PRAISE 2026", Agenda digitale Umbria, Confcommercio chiama a raccolta le imprese ICT Massa Martana. Teatro Consortium – Sabato 26 settembre "Omaggio a Lelio Luttazzi" Busitalia: il funzionamento dei servizi in occasione dello sciopero del 22 settembre "Meno pressione fiscale, più sanità", piazza piena a Perugia. Il segretario Ronzoni: "Chiediamo responsabilità alle amministrazioni locali" Torna Sport Village Gherlinda, a Corciano 32 federazioni e 50 associazioni sportive Turismo, assessora Meloni: "Otto mesi di crescita: già oltre 5,6 milioni di presenze nel 2026. Arrivi +3,9% e pernottamenti +3,1%" Palio de San Michele 2026. È il turno del Rione Portella in scena con "DiCarta" Baiocco d’oro a Fabio Maria Ciuffini: così Perugia rende omaggio a un pioniere della mobilità alternativa Perugia, dal 23 al 24 settembre la prima edizione di "PRAISE 2026", Agenda digitale Umbria, Confcommercio chiama a raccolta le imprese ICT Massa Martana. Teatro Consortium – Sabato 26 settembre "Omaggio a Lelio Luttazzi" Busitalia: il funzionamento dei servizi in occasione dello sciopero del 22 settembre
Politica

Cisl Umbria. "La Sanità pubblica, il socio sanitario al privato, perché questa contraddizione?"

Di Redazione Umbria Notizie Web 12 Dicembre 2022 – 20:00 2 min di lettura

valerio natili(UNWEB) "Tutti noi vogliamo un Servizio Sanitario Pubblico all'altezza delle aspettative e rivolgiamo forte attenzione alle criticità ed alle riforme che lo stesso subisce.

Nell'ambito delle competenze della Giunta Regionale, la materia sanità riveste per la quantità di risorse economiche coinvolte e per l'importanza che riveste nel suo complesso, un ruolo centrale nel dibattito politico.
Perché la stessa centralità non viene invece riconosciuta all'ambito dell'Assistenza Sociale? Si tratta di un ambito in cui le necessità di assistenza e i bisogni dei cittadini non sono di certo inferiori.
L'innalzamento dell'età media nella nostra regione, la crescita delle disuguaglianze e del disagio sociale e mentale sono fenomeni che necessitano una attenzione analoga a quella della salute fisica.
Forse non tutti sanno che la gestione dei servizi socio-sanitario assistenziali è storicamente demandata al così detto "privato sociale", definizione per individuare la galassia di cooperative sociali a cui è di fatto demandato dal servizio pubblico la gestione dei vari servizi.
Nell'ambito socio sanitario in Umbria operano circa 180 cooperative che danno occupazione a circa 4.000 operatori. Queste cooperative (oltre a quelle di fuori regione) partecipano periodicamente alle gare di appalto dei Comuni e USL per la gestione dei servizi.
Ora ci chiediamo, quanti cittadini umbri sarebbero disposti a tollerare che il personale che opera nell'ambito della Sanità venisse messo in gara periodicamente per continuare ad erogare gli stessi servizi e svolgere lo stesso lavoro? E' un vero e proprio cortocircuito.
Capita, in questi continui passaggi, che un infermiere deve rinunciare all'anzianità di servizio e ad altri vantaggi che derivano dalla sua professionalità nel tempo.
Si potrebbe obiettare che il "nostro infermiere" è anche socio della cooperativa e che quindi, date certe condizioni, può usufruire di vantaggi economici. Non è così.
Si arriva al paradosso che assistiamo a forme di autofinanziamento tramite il versamento di quote sociali che dovrebbero essere facoltative, ma che invece sono decisive per entrare al lavoro. Come se non bastasse, assistiamo a tagli delle retribuzioni che sono funzionali al mantenimento dei costi di gestione e al contenimento dei costi.
Tanto per essere chiari, quando il servizio viene mantenuto, c'è qualcuno che paga: il lavoratore.
In virtù di tutto ciò qualunque legge che intenda garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori non può prescindere dall'escludere il costo del lavoro dall'offerta nella base d'asta, anzi i capitolati di appalto dovrebbero riconoscere automaticamente un aumento dei costi ogni volta che si
rinnova un Contratto Nazionale di lavoro.
Così, in una nota, Valerio Natili, Segretario Generale Fisascat Cisl Umbria

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.