(UNWEB) Perugia – “Infine arrivarono i Minuetto sulla ex Ferrovia Centrale Umbra”: potrebbe essere uno dei capitoli finali di una lunga storia. Una delle ferrovie ex concesse “cenerentola d’Italia” che dopo un lungo ed insperato recupero porta a termine anche il rinnovo del proprio , materiale rotabile e si candida a giocare un ruolo di primo piano nella mobilità del cuore verde d’Italia negli anni 20’ del XXI secolo.
Ed in effetti per Enzo Benda, presidente Provinciale della Confconsumatori Umbria, è esattamente così.
“Per anni l’Associazione Confconsumatori, insieme agli Assessori regionali ai trasporti di riferimento, si è battuta per il ripristino dei materiali e l'ammodernamento della linea stessa. La nostra speranza è che entro il 2026, o la prima metà del 2027, si possa contare nella riapertura di tutta la linea. In tal senso troviamo costruttive ed incoraggianti le recenti affermazioni dell’attuale Assessore Regionale De Rebotti il quale si è impegnato proprio per velocizzare le tappe di questo percorso di rinascita della ex Fcu. Dopo tante discussioni, ed anche dopo tante promesse, finalmente possiamo dire che una parte delle nostre richieste è stata portata a termine. Il nostro contatto frequente con i Comitati Pendolari ci permette di valutare con imparzialità le scelte fatte per il miglioramento del servizio ferroviario. Siamo altresì convinti che con gli investimenti previsti dai finanziamenti PNRR la situazione ferroviaria Umbra e del Centro Italia avrà un significativo avanzamento e di sicuro permetterà a chi si serve dei Treni Regionali ed interregionali (Lazio, Abruzzo Marche e Toscana)un sensibile miglioramento di vita” – ha spiegato Enzo Benda.
Il presidente provinciale ha poi tracciato quanto svolto negli anni da Confconsumatori. “Già nel 2009 convinti della importanza strategica per l'Umbria nell'avere un servizio ferroviario al passo con i tempi, discutemmo con l'allora Assessore Giuseppe Mascio di treni veloci e di un trasporto regionale con materiali idonei per efficientare il servizio con capillarità e confort. A distanza di 16 anni le rispettive tesi congiunte si sono in parte avverate, il futuro è nelle mani dei volonterosi che credono nel sistema del trasporto ferroviario.
Parlo di “tesi congiunte” non solo in riferimento a quelle portate inizialmente avanti con l’allora assessore Mascio, ma il riferimento va anche agli altri assessori regionali che si sono succeduti nel tempo e si sono battuti per la causa come Silvano Rometti, Giuseppe Chianella ed Enrico Melasecche. Ci fa piacere che l’attuale assessore regionale Francesco De Rebotti continuerà nell'opera come più volte dichiarato”.
Alla domanda se Confconsumatori desideri rivendicare per se eventuali meriti nella vicenda, Benda ha risposto – “In qualità di presidente io mi sono fatto solo umile e disponibile interprete, per la mia Associazione, nel dibattito costruttivo per il raggiungimento di scopo e per la continuità nella storia del futuro servizio ferroviario, senza dimenticare che non siamo stati i soli. Con la presente ringrazio anche Federconsumatori Terni, che si è battuta con noi in questi anni”.
Andando più nel dettaglio, oltre ciò che è immediatamente visibile al grande pubblico non addetto ai lavori, Benda ha spiegato perché l’entrata in scena degli elettrotreni Minuetto è indice di nuovi ed importanti cambiamenti strutturali.
“In Umbria avevamo due gestori del trasporto pubblico su ferro. La ex Fcu infatti era dapprima confluita in Umbria Mobilità Tpl, e poi, in seguito alle vicende che hanno portato alla caduta della suddetta holding regionale, a BusItalia che ne aveva rilevato i servizi ed il materiale. Tutto ciò, oltre ad essere anacronistico (di fatto ricalcando la situazione dell’epoca delle ferrovie concesse) creava problemi nella gestione di due rami d’azienda (entrambe fanno parte del Gruppo Ferrovie dello Stato) che si occupavano degli stessi servizi in una regione che per chilometri di linee e numeri di utenza non genera volumi di traffico tali da rendere vantaggioso un doppio corso di gestione (a differenza di altre realtà come per esempio Lombardia o Emilia Romagna). Pertanto si aveva un servizio più complesso da gestire poiché le flotte operanti erano due, gestite in maniera indipendente, con ovvi aggravi di tempo e di costi. La grande novità che giunge assieme ai Minuetto è l’operatore unico, cioè Trenitalia. Avere un unico operatore consentirà una gestione più razionale del parco mezzi in circolazione e soprattutto una gestione unica del personale che potrà consentire maggiore adattabilità alle esigenze dell’utenza sul territorio regionale. Questa grande operaè stata portata avanti anche da due rappresentanti dei ferrovieri umbri che sono Gianni Martifagni e Bruno Mancinelli dellaFit CISL Umbria, che negli anni si sono battuti per unire il trasporto ferroviario umbro e di fatto i primi ad avere una visione lungimirante proprio per permettere all'Umbria di avere un’unica direzione del trasporto regionale a beneficio anchedelle maestranze che ricadono nel contratto Nazionale dei Ferrovieri”.
E per il futuro? Benda ringrazia la Dirigente Regionale della Divisione Trasporto Regionale Umbria Dott.ssa Amelia Italiano. “Nel passaggio del personale ex BusItalia a Trenitalia, la Dott.ssa Italiano è stata fondamentale nell'aver determinato e portato in conclusione questo atto. Durantel’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Perugia per il passaggio del personale in Trenitalia ha fatto presente agli intervenuti le tante difficoltà che questo passaggio ha comportato, senza aver lasciato nessuno degli operatori ex Busitalia al palo, poiché, ricordiamolo, a tutte le maestranze ed al personale viaggiante è stato riservato e pianificato un percorso di ricollocamento in azienda in tempi complessi e di scelte difficili come quelli che viviamo”.
Alexandru RaresCenusa – Agenzia Stampa Italia


