3 6(UNWEB) – Perugia,  – "Umbriafiere è un'infrastruttura economica strategica per la regione, con la realizzazione del quarto padiglione, la governance rinnovata, la riprogettazione degli spazi, il restyling dell'immagine e il salto di qualità sull'utilizzo di energie rinnovabili realizziamo un polo all'avanguardia, dove imprese, filiere e territori generano le opportunità di oggi e di domani".

Con questo messaggio la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha aperto il suo intervento al centro congressi del quartiere fieristico di Bastia Umbra, in occasione dell'evento pubblico "Un nuovo impulso – Energie ed evoluzioni per il Quartiere Fieristico dell'Umbria", promosso da Umbriafiere S.p.A. per presentare la visione e i nuovi indirizzi strategici.

L'iniziativa si colloca nella fase di avvio dei lavori del quarto padiglione e successiva alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e alla designazione di Antonio Forini come presidente della società, passaggio che segna l'impostazione di un percorso di rilancio orientato a rafforzare il posizionamento del quartiere fieristico come piattaforma regionale per l'economia, il sistema delle imprese e il segmento congressuale.

La Regione, in coerenza con quanto annunciato dalla presidente e forte del 50 per cento delle quote all'interno della società Umbria Fiere spa, punta concretamente al rilancio strategico con finanziamenti significativi, inclusi 5 milioni di euro (Fondi sviluppo e coesione) per la ristrutturazione e l'ammodernamento.

Il confronto, moderato dalla giornalista Elisa Marioni, ha visto la partecipazione, insieme alla presidente della Regione Stefania Proietti e al presidente Forini, del sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, del presidente della Camera di Commercio dell'Umbria Giorgio Mencaroni, dell'amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci e dell'assessora del Comune di Bastia Umbra Ramona Furiani.

Nel suo intervento, la Presidente Proietti ha dichiarato: "il nostro polo fieristico regionale è un'organizzazione capace di costruire e ospitare eventi con un respiro nazionale e internazionale, con ricadute dirette sull'economia umbra. Un rilancio - ha sottolineato - voluto da tutti i soci, a partire dalla Regione Umbria, anche attraverso Sviluppumbria, la partecipata che si occupa dello sviluppo del territorio", e che si fonda su una scelta chiara di metodo e indirizzo: "È una politica regionale del rilancio: investire, ampliare, innovare e mettere in campo competenze ed energie della società umbra, chiamando nella governance personalità del mondo dell'imprenditoria e professionalità in grado di lavorare per obiettivi".

La presidente Proietti ha quindi ribadito il ruolo strategico del polo nel sistema economico regionale: "Umbriafiere è una piattaforma di sviluppo fondamentale per tutto il territorio regionale, se la rendiamo più forte, moderna e capace di attrarre, rafforziamo l'economia reale, diamo spazio alle imprese umbre e aumentiamo la capacità della regione di competere nei circuiti nazionali e internazionali". In questa prospettiva la funzione richiamato la necessità di consolidare una governance orientata ai risultati e una programmazione capace di intercettare i bisogni delle filiere produttive: "La direzione è rafforzare la qualità dell'offerta, ampliare la capacità di attrazione, puntare su innovazione, servizi e internazionalizzazione. Un quartiere fieristico funziona quando genera incontri, scambi, contratti e lavoro. La Regione farà la propria parte per accompagnare questo percorso, in un quadro di collaborazione istituzionale e di obiettivi tangibili".

A conferma della traiettoria di crescita, la presidente ha ricordato i risultati recenti di due appuntamenti simbolici, diversi per pubblico e vocazione ma accomunati dalla capacità di attrarre su scala nazionale: "I numeri delle ultime edizioni ci dicono che la direzione è quella giusta. Penso ad AgriUmbria, che si colloca nel panorama nazionale e ormai anche internazionale, considerando l'attenzione che il mondo agricolo sta ricevendo a livello europeo, e penso alla recentissima esperienza di UmbriaCon: un evento giovane, dedicato ai giovani, che ha trovato qui un polo attrattivo a livello nazionale". Eventi, ha rimarcato, "supportati convintamente dalla Regione", perché "questo è il modello che vogliamo: un'infrastruttura che produce opportunità e mette in rete imprese, territori e istituzioni".

La presidente ha quindi legato il rilancio di Umbriafiere alle politiche regionali di competitività e attrazione di investimenti, rimarcando l'impatto sull'indotto: "Quando una fiera è progettata bene, porta presenze qualificate, crea ricadute immediate e mette in vetrina competenze e prodotti del territorio. È un tema economico che riguarda anche la capacità di offrire spazi adeguati per congressi, eventi, formazione e networking". E ha ribadito che la funzione del quartiere fieristico "va ben oltre Bastia Umbra e oltre la provincia di Perugia perché è un polo capace di produrre idee e sviluppo economico per l'intera regione".

In questo quadro, Umbriafiere entra nel 2026 con appuntamenti già in calendario a Bastia Umbra, a partire da Expo Tecnocom (8–11 febbraio 2026), manifestazione di riferimento per il comparto Ho.Re.Ca. e il settore dei pubblici esercizi.


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