fdiperugia(ASI-UNWEB) “La riforma dell’edilizia residenziale pubblica approvata dalla maggioranza di sinistra della Regione Umbria pone interrogativi molto seri.

È doveroso chiedersi, prima di tutto, quale sia la ratio politica e culturale che porta ad eliminare requisiti come la residenza prolungata e l’incensuratezza per l’accesso alle case popolari”. Lo dichiara in una nota Filippo Vitali, Coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Città di Perugia.

“Comprendiamo il richiamo ai principi costituzionali e al reinserimento sociale di chi ha saldato il proprio debito con la giustizia – prosegue Vitali – ma non possiamo accettare che si metta sullo stesso piano chi ha sempre rispettato le regole e chi le ha violate. In Umbria ci sono oltre 4.000 famiglie in graduatoria per un alloggio popolare, circa 800 solo a Perugia: famiglie che lavorano, pagano le tasse e attendono da anni una risposta”.

“Il rischio concreto – evidenzia – è quello di lanciare un messaggio profondamente sbagliato: che il rispetto delle regole non costituisca più un elemento qualificante nell’accesso a un bene pubblico in condizioni di scarsità come la casa. Le famiglie italiane oneste, che ogni giorno fanno sacrifici per arrivare a fine mese, meritano priorità e tutela”.

“Fratelli d’Italia continuerà a difendere un principio semplice ma fondamentale: solidarietà sì, ma senza sacrificare sicurezza, equità sociale e rispetto per chi ha sempre agito nella legalità. Su questi temi non servono scelte ideologiche, ma buon senso e responsabilità istituzionale”, conclude Vitali.


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