(UNWEB) – Perugia, Si è svolto presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini, il kick-off meeting di RIMU-Clima (Rete Integrata Meteorologica Umbra e Strumenti per l'analisi climatica in Umbria).
Si tratta di un progetto di importanza strategica del PR FESR 2021-2027, con un investimento complessivo di 3 milioni e 925mila euro, che punta a rafforzare e integrare la rete idro-meteorologica regionale, migliorando il monitoraggio delle variabili meteorologiche e dell'evoluzione dei cambiamenti climatici. Tra gli obiettivi principali vi è la realizzazione di un sistema di modelli meteorologici operativi gestiti direttamente a livello regionale, in grado di supportare le attività di previsione e di rappresentare uno strumento fondamentale per la redazione del Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Il progetto prevede inoltre l'integrazione delle reti di monitoraggio regionali, l'uso di sistemi di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l'aggiornamento degli scenari idrologici, garantendo all'Umbria strumenti di previsione e gestione dei fenomeni estremi all'altezza dei migliori standard internazionali.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali, in collegamento da remoto, della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e di Andrea Floria, Desk Officer per l'Umbria della Commissione Europea, che ha sottolineato l'alto valore dell'operazione per gli obiettivi di coesione. A Palazzo Donini è intervenuto il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, suggellando il forte partenariato scientifico in essere tra la Regione Umbria e l'Ateneo.
"Siamo di fronte a una scelta: restare spettatori o assumerci la responsabilità di agire - ha dichiarato a chiusura dell'evento l'assessore all'Ambiente con delega all'adattamento climatico, Thomas De Luca -. RIMU-Clima non è solo un potenziamento tecnologico, ma un pilastro d'avanguardia per dotare l'Umbria di una catena di modelli meteorologici autonomi. Questo ci permetterà, aprendo le porte alla ricerca scientifica e mettendo a sistema le conoscenze, di garantire sicurezza alle nostre comunità, fornendo dati certi agli studiosi e ai decisori politici per la redazione del Piano Regionale di Adattamento ai cambiamenti climatici".
L'evento, moderato da Sandro Costantini a capo del Servizio Protezione Civile e del Servizio Rischio Idrogeologico, Idraulico e Sismico della Regione Umbria, ha visto l'illustrazione tecnica dei pilastri del progetto da parte dei referenti dei soggetti coinvolti: Paolina Bongioannini Cerlini (UniPG), Christian Massari (CNR-IRPI), Marco Vecchiocattivi (ARPA Umbria), Alessia Dorillo (3A Parco Tecnologico) e il team del Servizio Protezione Civile ed Emergenze della Regione composto da Maryam Fatemi Far, Federico Governatori Leonardi e Daniela Marcellini.
Al tavolo dei lavori e tra le autorità presenti, la Prof.ssa Silvia Meniconi (Vicedirettrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale), il Prof. Andrea Nicolini (Direttore del CIRIAF), il Prof. Alessandro Paciaroni (Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia).


