Dilettanti, nella sede del CRU la conferenza di fine anno. Repace: "I rapporti umani prima del risultato"
(UNWEB) Perugia. Tempo di bilanci per il calcio dilettantistico umbro per questo 2024 che sta per chiudere. La mattinata odierna è stata l'occasione per parlarne nella conferenza stampa indetta dal presidente del Comitato Regionale Umbro Luigi Repace, che ha avuto un ospite d'eccezione.
Tante sono state le iniziative che hanno riscosso un certo successo: "Abbiamo organizzato il primo torneo regionale per diversamente abili a cui hanno partecipato sette società. Il loro entusiasmo fa risaltare i principi dell'uomo. Inoltre riorganizzeremo il contrasto alla violenza, impegnandoci a 360 gradi. Per non dimenticare l'ambito femminile: abbiamo portato in Canada l'under 19, una grande esperienza che ha permesso un confronto con culture diverse. La gente faceva colazione e guardava la partita, non proferendo parole contro qualcuno. Ci saremo anche quest'anno". Tutto questo "grazie al lavoro dei collaboratori che partecipano a costo zero. Ed è molto importante".
Il dito è puntato sulla Riforma dello Sport: "La portiamo avanti ma non ci piace. Spero possa essere migliorata".
Un neo non da poco gli episodi di violenza che non hanno mancato di manifestarsi: "Mettere le mani addosso a qualcuno non è giustificabile in alcun modo. Chiedo a tutti di aiutarci. Il mercoledì abbiamo un bollettino di guerra inaccettabile. Dobbiamo darci tutti da fare affinché questa cosa venga combattuta nella maniera migliore. Questo prima del covid non accadeva".
"Sono orgoglioso di essere qui - prosegue il massimo dirigente del calcio umbro - gratificato tutti i giorni dalle nostre società. Lo vedo, lo sento e me lo dimostrano. Soffrono non tanto per la sconfitta ma quando accade qualcosa. A volte però ci sono comportamenti anche da parte degli arbitri che non sono accettabili. Ognuno deve stare al suo posto, ma chiedo collaborazione in maniera tale che si possa raggiungere alla fine una linea che possa innalzare l'asticella della cultura sportiva perché gli esempi devono essere positivi".
Infine: "Auguro salute, serenità e un 2025 ricco di soddisfazioni per famiglie e società. Ma in generale che non ci siano guerre che non portano nulla se non interessi personali".
Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia
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