MBvisual 20201219 183026 4611(UNWEB) Perugia. "Voi avrete l’arena, noi i gladiatori”. Recitava così uno striscione posto in cima alla curva Sirmaniaci, purtroppo desolatamente vuota. E in effetti di gladiatori si aveva bisogno per aggiudicarsi un match che ha seriamente rischiato di tramutarsi in una maratona.

La NBV Verona si è dimostrata di tutt’altro livello rispetto alle ultime non positive uscite e ha messo per buoni tratti in seria difficoltà i Block Devils, che in alcuni periodi hanno palesato vuoti di concentrazione. Fortunatamente il carattere è bastato per portare a casa tre punti fondamentali per la classifica, che vede la Sir sempre più in vetta con il vantaggio provvisorio di otto punti sulla Lube Civitanova, che giocherà con Monza il 21 gennaio per alcuni casi covid che hanno colpito la formazione brianzola. Proprio la squadra di De Giorgi sarà ospite al Pala Barton all’antivigilia di Natale: imporsi anche in questa circostanza vorrebbe dire mettere una seria ipoteca sulla regular season. Ma per riuscirci servirà davvero la miglior Perugia, perché gente come Leal e Juantorena difficilmente perdonerebbe certe défaillance viste questa sera. 

 
LE CIFRE – I Block Devils hanno vinto questa sfida a muro (10 vs 8) e in battuta (9 servizi vincenti vs 4). Anche l’attacco ha funzionato bene (50% vs 43%) mentre da rivedere la ricezione (42% vs 49%), in cui gli ospiti hanno fatto meglio, specie nel terzo set. È stato Sebastian Solè a meritarsi la palma di migliore in campo, con i suoi 17 punti di cui ben 6 a muro.
 
LA PARTITA – Vital Heynen riporta sulla linea degli opposti Aleksandar Atanasijevic. I centrali sono Ricci e Solè, mentre gli schiacciatori Leon e Plotnytskyi. Il resto della formazione è facile immaginarla con Colaci libero e Travica palleggiatore. L’avvio è molto buono con il capitano e il Re Leone che dimostrano subito di avere le braccia calde (2-0), ma Jensen e Kaziyski tentano di mettere un po’ di apprensione (5-5). Solè alza il muro e costringe Stoytchev a chiamare time out. L’effetto in parte si vede perché Jaeschke ed Aguenier (ace) si riavvicinano (16-15), ma a togliere ogni castagna dal fuoco è sempre l’argentino (18-15). Bata stoppa sotto rete Jaeschke ed il primo set si chiude con un 25-20 piuttosto netto.
 
I Block Devils però, al rientro sul taraflex sono un po’ disattenti. Gli scaligeri provano ad approfittarne con l’attivissimo Jaeschke (6-8), ma quando Solè decide di fare sul serio per gli avversari si fa dura. Suoi tre muri consecutivi che sembrano chiudere ogni tipo di discorso (15-11) considerando anche Leon e Plotnytskyi fanno il resto (17-11). Niente sembra impedire a Perugia di andare comodamente sul 2-0, ma rischia di accadere l’incredibile. Il campionato italiano è difficile e non sono ammessi cali di concentrazione: Kaziyski si ricorda di essere il campione che è e dai nove metri mette in crisi la ricezione perugina (18-17). L’ace di Zimmermann sembra ancora chiudere ogni spiraglio (20-17), ma Verona non molla e riuscirà addirittura a pareggiare soprattutto per gli errori in contrattacco di Ricci e Plotnytskyi. Kalashnikov si rifarà con l’ace che mette i bianconeri in condizioni di usufruire di tre palle set: sfrutta la seconda Leon con il mani out vincente. 25-22 e strada tracciata.
 
L’avvio del terzo gioco è assolutamente convincente, con i Block Devils che prendono un margine all’apparenza rassicurante con Leon e Bata (7-3). Aguenier, che l’Umbria conosce bene (ha giocato con Spoleto un paio di stagioni fa), si accende costringendo Perugia a giocare punto a punto. Il muro del francese su Magnum vale il 9-9. I gialloblù, con Caneschi (muro), Jaeschke e Jensen (ace) fanno scattare l’allarme (11-14). Plotnytskyi e Solè guidano la reazione (15-15), che si concretizzerà ulteriormente con i colpi di Atanasijevic e un sempre prezioso Zimmermann (19-16). Quando Ricci mette a segno il muro del 21-17 sembra davvero finita: Verona diventa incontenibile e riesce a portare la sfida ai vantaggi. Kaziyski mura Atanasijevic ed è 26-28. Si deve giocare ancora, incredibile.
 
Verona torna in campo caricatissima: ad Aguenier risponde Leon (2-2), ma Kaziyski prova a rialzare la testa (4-5). La difesa ospite sembra più in palla e il vantaggio di due punti è costante fino a metà parziale quando Jaeschke manda out in diagonale (15-15). Ancora Kaziyski dai nove metri sembra costringere Perugia ad altri attimi di passione, ma fortunatamente stavolta il pericolo viene percepito nel modo più giusto e corretto possibile. Il turno in battuta di Leon è vitale: del cubano polacco l’ace del 21-19, poi seguono Plotnytskyi (23-19), ed il servizio finale del “talismano” Zimmermann. Finisce bene, ma mercoledì come detto servirà qualcosa di più.
 
PERUGIA – VERONA 3-1
Parziali: 25-20; 25-22; 26-28; 25-20
PERUGIA: Ricci 3, Atanasijevic 13, Leon 20, Solè 17, Travica 3, Plotnytskyi 15, Colaci (libero 23%), Piccinelli, Vernon Evans, Ter Horst, Zimmermann 3. Non entrati: Russo (libero), Sossenheimer, Biglino. All. Heynen
VERONA: Aguenier 10, Jensen 7, Jaeschke 14, Caneschi 8, Spirito 2, Kaziyski 17, Bonami (libero 36%), Peslac. Non entrati: Magalini, Asparuhov, Zanotti, Donati (libero). All. Stoytchev
ARBITRI: Florian – Lot
Durata set: 23′, 31′, 34′, 26′. Totale 1 h e 54 min
Perugia: battute sbagliate 23, ace 9 (3 Leon, 3 Zimmermann, 2 Atanasijevic, 1 Plotnytskyi), 42% ricezione (17% perfetta), 50% attacco, muri 10 (6 Solè, 2 Atanasijevic, 2 Plotnytskyi), errori 5
Verona: battute sbagliate 13, ace 4 (2 Kaziyski, 1 Aguenier, 1 Jensen), 49% ricezione (27% perfetta), 43% attacco, muri 8 (1 Kaziyski, 3 Caneschi, 3 Aguenier, 1 Jaeschke), 12 errori      

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