Proroga stato di emergenza, sfuma edizione straordinaria Festa dei Ceri
Risalita dei contagi e variante Delta: resta il distanziamento. Impossibile pensare ad una Festa a settembre
Il sindaco: “ Una ferita aperta e più che mai dolorosa, ma è nostro obbligo evitare situazioni pericolose”
(UNWEB) GUBBIO – Lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021. La risalita dei contagi da Coronavirus, dovuta anche alla diffusione della variante Delta, e la conseguente necessità di andare avanti con la campagna vaccinale, hanno indotto il governo Draghi a prorogare ulteriormente lo stato d’emergenza.
“Il Governo - spiega il sindaco di Gubbio Filippo Stirati - per tutelare la salute della collettività ha prorogato lo stato di emergenza, e, pur introducendo il green pass, ha confermato il distanziamento sociale. In questo contesto normativo, come primo cittadino e responsabile della sicurezza pubblica ma anche come eugubino e ceraiolo, credo sia un obbligo morale evitare situazioni pericolose e innaturali, legate a un’eventuale Festa dei Ceri in una data straordinaria. Nel corso delle riunioni svolte con le componenti ceraiole, i capitani e i capodieci, è da subito emerso che la Festa dei Ceri è un’espressione libera e gioiosa di una profonda devozione comunitaria e pertanto non può prevedere condizioni che limitino l’assembramento, il dinamismo e la spontaneità di bambini, anziani, ceraioli e ceraiole. Resta per me una ferita aperta e dolorosa - prosegue Stirati - non dare seguito all’espressione dei numerosi eugubini che con forza e responsabilità hanno chiesto di monitorare e valutare sino all’ultimo possibilità concrete per una festa straordinaria a Settembre. Se a Giugno le speranze di un contesto pandemico in miglioramento erano concrete, ora il quadro normativo adottato in questi giorni costringe a un nuovo atto di responsabilità della comunità eugubina. La rinuncia in maniera definitiva alla Festa dei Ceri per il 2021 si affianca ad altri contesti simili a Gubbio quali Siena, Viterbo Sassari, ecc. Pur nel prendere atto dell’impossibilità di pensare a date straordinarie per la Festa dei Ceri del 2021 - aggiunge il sindaco - garantisco da subito e sin da oggi che verrà intrapreso un confronto ancora più serrato con le componenti ceraiole, i capitani e i capodieci e con l’intera comunità. E’ mia intenzione infatti lavorare insieme guardando al maggio 2022, volendo ad ogni costo esorcizzare una terza rinuncia consecutiva al rito festivo in onore di S. Ubaldo e partendo con forte anticipo, così da valutare tutte le esigenze e indicazioni. Concludo ringraziando per il momento di analisi, verifica e dibattito promosso in città nell’ultimo periodo anzitutto i capodieci Alessandro Nicchi, Fabio Uccellani e Andrea Tomassini, che si sono assunti la responsabilità di effettuare una verifica tra i ceraioli, le Famiglie dei Ceri, il Maggio Eugubino, la Diocesi, l’Università dei Muratori e ogni singolo eugubino che, avendo a cuore la storia e la tradizione della comunità, con serenità e responsabilità non ha rinunciato a dare il proprio contributo per il bene di tutti”.
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