Giovanni Rende e Ministro Fabiana Dadone(UNWEB) Perugia. Il dottor Giovanni Rende, 24 anni, laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Perugia dove attualmente frequenta il Master in Data Protection, Cybersecurity e Digital Forensics, è stato eletto all'unanimità Presidente della Consulta nazionale per il Servizio civile universale.

Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, del Paese, all'educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

"La mia formazione presso l'Università degli Studi di Perugia e in particolare presso il Dipartimento di Giurisprudenza, costituirà la base necessaria a lavorare per il servizio civile universale, la più grande politica che coinvolge circa 50.000 volontari all'anno in Italia e in decine di paesi nel mondo. Guida al mio agire sarà, in particolare, la Costituzione, che ancora oggi, a 60 anni dalla prima Marcia Perugia-Assisi, ci ricorda il dovere di difendere la Patria (art. 52) e l'obbligo di ripudiare la guerra in tutte le sue forme (art. 11)".

Il dottor Rende nel corso del suo mandato si augura di poter sfruttare le competenze acquisite grazie al Master in Data Protection, Cybersecurity e Digital Forensics Unipg, al fine di lavorare anche a una maggiore digitalizzazione e semplificazione dell'amministrazione del Servizio civile universale (SCU).

Il neopresidente Rende è stato ricevuto due giorni fa dal Ministro per le politiche giovanili Fabiana Dadone, che ha dichiarato di essere lieta che a guidare la Consulta del Servizio Civile Universale sia un rappresentante dei giovani volontari.

"Giovanni è un ragazzo molto preparato e impegnato nel sociale – ha sottolineato il Ministro Dadone in una nota diffusa sul portale del Ministero delle politiche giovanili -. Sono sicura che onorerà al meglio la sua nuova carica, a lui e alla Consulta i miei migliori auguri. Il lavoro che ci aspetta sarà davvero importante – ha concluso il Ministro - anche in virtù delle nuove sfide che il Servizio civile universale si troverà ad affrontare nei prossimi anni".

"Rimane centrale il potenziamento dell'elemento formativo nel Servizio Civile. In questo, credo che Università e SCU non stiano ancora pienamente comunicando – conclude il presidente Rende -. Ho fiducia che, grazie alla visione innovatrice che l'Università degli Studi di Perugia sta vivendo grazie alla governance del Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, l'Ateneo avrà l'occasione di mettere a disposizione dei volontari in Servizio Civile le proprie capacità e esperienze, sia a livello nazionale che regionale, anche considerato che in Umbria fu istituito un Servizio Civile Regionale mai attuato".

Al neopresidente Rende le congratulazioni del Magnifico Rettore Oliviero: "L'Università degli Studi di Perugia vuole essere il luogo in cui le giovani e i giovani si formano per poter trovare, da subito, il loro giusto posto nel mondo. La passione, le idee e l'entusiasmo dei giovani sono risorse che crediamo fermamente vadano messe immediatamente al servizio del Paese e del benessere collettivo. Compito dell'Università è quello di fornire i necessari strumenti accademici, scientifici e umani affinché ciò possa realizzarsi. Rivolgo le mie congratulazioni, a nome dell'intera comunità accademica, al Dottor Giovanni Rende per la sua prestigiosa nomina, che ci rende orgogliosi e che, soprattutto, ci incoraggia a proseguire su questa strada".


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