DSC 012112012022Oltre 60 ore di formazione che hanno coinvolto 23 partecipanti su temi fondamentali per redigere progetti innovativi in grado di intercettare fondi pubblici e privati

(UNWEB) Perugia, - Oltre sessanta ore di formazione declinate in nove incontri, affiancati dall’apprendimento da remoto attraverso la piattaforma Moodle, che hanno coinvolto 23 partecipanti. Si è concluso con un grande apprezzamento da parte dei destinatari il corso gratuito dedicato alla Progettazione sociale organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia nell’ambito di “InvestiAMOsociale”, linea strategica indirizzata a sostenere gli Enti del Terzo settore attivata in via sperimentale con la programmazione 2021 per accompagnare in modo più sistematico ed efficace lo sviluppo socio-economico del territorio, messo a durissima prova dalla crisi pandemica, stimolando interventi innovativi di Welfare territoriale e comunitario.

Il modulo formativo sulla Progettazione sociale è stato inserito nel programma insieme ad altri due percorsi: uno incentrato sulla Riforma del Terzo settore e l’altro sulle strategie di riorganizzazione e sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie come strumento indispensabile per la crescita e la sostenibilità degli Enti del Terzo settore, la cui attività è strettamente legata alla capacità di saper sfruttare i fondi pubblici e privati erogati dalle Istituzioni locali, nazionali ed europee.

Molti degli enti che hanno partecipato negli anni scorsi ai percorsi di formazione e accompagnamento, infatti, non solo hanno accresciuto le proprie competenze, capacità progettuali e di welfare comunitario ma hanno anche iniziato a partecipare a bandi regionali e nazionali permettendo di dare continuità ad alcune delle iniziative avviate attraverso i bandi welfare 2018 e 2019 promossi dalla Fondazione.

Sviluppato e tenuto dall’esperto del Terzo settore Giorgio Sordelli con il contributo di Veruska Barbini, il corso sulla Progettazione sociale era rivolto alla comprensione del processo progettuale nel suo complesso, concentrandosi sulle principali metodologie di lavoro, sugli strumenti utili per la costruzione di un progetto, sulla valutazione e sui sistemi di monitoraggio. Sin dalla prima lezione i corsisti sono stati suddivisi in 4 gruppi ed hanno lavorato in team nella redazione di un vero e proprio progetto, partendo dall’analisi dei bisogni e dalla definizione degli obiettivi per poi affrontare il piano economico, il budget, la rendicontazione, i sistemi di monitoraggio. I progetti realizzati sono poi stati sottoposti alla valutazione da parte dei partecipanti degli altri gruppi, anche sotto il profilo della capacità di poter ottenere un finanziamento.

A chiusura dell’ultima giornata formativa, durante la quale i corsisti hanno ricevuto un attestato di partecipazione, sono stati somministrati alcuni questionari anonimi di gradimento funzionali a raccogliere opinioni e suggerimenti, anche in vista delle nuove attività formative che la Fondazione intende portare avanti. Ne sono emersi commenti molto positivi: “E’ importante che la Fondazione proponga anche eventi formativi che accrescono le competenze delle associazioni, in modo da accompagnarle nel processo di crescita”; la “Fondazione ha fatto una scelta molto oculata e opportuna nel porre attenzione alla socialità e alla solidarietà del Terzo settore, che avrà una importanza fondamentale per lo sviluppo futuro del nostro Paese”; “un grande plauso alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha organizzato il corso e ai docenti che l'hanno realizzato: la capacità di progettare è una carenza di molte associazioni del territorio e questo corso colma una grande lacuna”; “ho trovato molto utile e collaborativo il fatto che il corso sia stato proposto dalla Fondazione Cassa di Risparmio Perugia, ente finanziatore, per sostenere la realizzazione di progetti di qualità e, di conseguenza, stimolare i risultati positivi che si possono ottenere attraverso una adeguata formazione”.

Si seguito i nomi dei corsisti e delle realtà in cui operano: Acito Mattia (Università degli Studi di Perugia); Alessio Allegrucci (FARE Cooperativa Sociale); Federica Bartolini (Uisp Comitato Regionale Umbria Aps); Lorenzo Caiola (Studiolab associazione culturale); Elena Castellani (Fondazione Fontenuovo Onlus); Chiara Del Barna (GenerAzione Salute APS); Alfonso Dragone (Fondazione di Carità San Lorenzo); Maria Serena Galassi (APS VI.VA. Partecipazione e solidarietà Onlus); Francesca Lavicoli (Società del Teatro della Concordia); Roberto Lepri (Associazione Culturale Jazz Club Gubbio); Damiano Parretti (Diocesi di Perugia e Città della Pieve); Maria Letizia Pecetti (Associazione Dimensione Autismo); Erica Picottini (Abbazia Giovane Montemorcino); Vittorio Pulcinelli (AIDO regionale Umbria); Indre Rakauskaite (Associazione culturale Grimm Sisters); Valbona Ramci (Dipartimento di Fisica e Geologia Università degli Studi di Perugia); Felicia Spiaggia (Fondazione Sodalizio di San Martino); Paola Sticchi (Le Olivastre APS); Alessandra Stocchi (Asad società cooperativa sociale); Sara Tavani (Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Lettere); Angela Torella (Avis Cesena ODV); Enzo Vitali (Olisticamente APS).

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia - afferma la Presidente Cristina Colaiacovo – ha investito numerose risorse ed energie nel programma “InvestiAMOsociale”, di cui il corso sulla Progettazione sociale è stato una parte essenziale. Abbiamo riscontrato una forte richiesta di formazione da parte degli Enti del terzo settore su un tema che abbiamo ritenuto fondamentale affrontare per accompagnare l’indispensabile processo di rinnovamento che tali realtà dovranno intraprendere, anche alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e intendiamo rinnovare il nostro impegno promuovendo ulteriori percorsi di professionalizzazione nel settore dell’economia sociale al fine di costruire strategie di sviluppo sostenibile a sostegno del Terzo settore, chiamato a dare il proprio contributo per la messa a terra dei progetti e delle molte risorse nazionali ed europee che ci troveremo a gestire nei prossimi anni”.


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