fra Marco Moroni: «Il cuore si riempie di gratitudine. Testimonianza di un profondo momento spirituale»
(UNWEB) ASSISI - La prima settimana dell'ostensione delle spoglie mortali di san Francesco si conclude con un bilancio che racconta di una Basilica che diventa luogo di incontro vivo e pulsante. Circa centomila persone hanno varcato la soglia della chiesa inferiore per un momento di raccoglimento davanti al corpo del Santo, mentre oltre trentacinquemila fedeli hanno partecipato alle Sante Messe celebrate nella chiesa superiore, testimoniando un desiderio profondo di spiritualità e comunione.
«È trascorsa una settimana da quando abbiamo esposto alla venerazione il corpo di san Francesco e il cuore si riempie di gratitudine - ha dichiarato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento -. Vedere migliaia di pellegrini attraversare la Basilica con volti sereni, sorridenti, talvolta rigati da lacrime di commozione, è la testimonianza più bella che questo vuole essere un profondo momento spirituale, non uno spettacolo.
Il grande silenzio e il raccoglimento che si respirano davanti alle spoglie del Santo confermano che le persone desiderano vivere un'esperienza autentica di fede. Moltissimi ci ringraziano per l'accoglienza e l'organizzazione, un aspetto a cui tenevamo particolarmente per garantire a tutti di vivere al meglio questo pellegrinaggio.
In questi giorni di provvidenziale bel tempo, desidero rivolgere un grazie immenso a tutti coloro che hanno reso possibile questa settimana di grazia: ai tantissimi volontari, ai nostri frati, a chi lavora con noi, a tutte le forze dell'ordine, alla Prefettura, alla Questura, al Comune e alla Regione. Sono grato anche a coloro che liberamente ci hanno lasciato un'offerta, si tratta di un grande aiuto per sostenere l'importante sforzo organizzativo e logistico dell'ostensione e di un sostegno per le opere di solidarietà che la nostra comunità francescana promuove. È un segno concreto che la carità nata dall'incontro con Francesco continua a portare frutto. Grazie di cuore a tutti».
«Tutti i giorni, già dalle 6.30 del mattino, i pellegrini si ritrovano presso la tenda dell'accoglienza, pronti a iniziare il cammino verso la venerazione, in un clima di gioioso raccoglimento, - spiega fra Riccardo Giacon, economo del Sacro Convento e responsabile della logistica dell'evento - sul volto dei pellegrini è evidente l'entusiasmo e la felicità di essere ad Assisi per venerare le spoglie di san Francesco. L'attenzione verso i più fragili è tra le nostre priorità organizzative. Grazie alla sinergia con il Comune di Assisi, il servizio dedicato ha permesso di agevolare l'accesso a mediamente sessanta persone con disabilità ogni giorno. È un gesto concreto di inclusione, che permette a chiunque di vivere questo momento unico. Si tratta di un'attenzione che si unisce al processo - in corso - di eliminazione delle barriere architettoniche nel complesso del Sacro Convento. Grazie poi al personale sanitario presente lungo tutto il percorso vengono garantiti, al bisogno, interventi di primo soccorso in maniera serena ed efficace».
La settimana è stata arricchita anche da momenti di approfondimento scientifico. Il professor Philippe Charlier ha condotto, nella serata di lunedì 23 febbraio, delle osservazioni sulle spoglie del Santo, i cui risultati saranno condivisi nei prossimi mesi. Tra le presenze significative, si segnala l'Assemblea ecclesiale della Conferenza Episcopale Umbra, riunitasi sabato 28 febbraio con circa 400 delegati.
Sono ancora possibili le prenotazioni sull'unico portale autorizzato, www.sanfrancescovive.org, dove, grazie all'attenzione responsabile di molti fedeli che non possono più venire, vengono cancellate le prenotazioni e si liberano costantemente dei posti. Ricordiamo che solamente tramite il sito sanfrancescovive.org è possibile prenotare e tutto è in forma gratuita, qualsiasi altra maniera di conseguimento del QR Code di accesso alla venerazione potrebbe essere una truffa.
La prenotazione è sempre necessaria e indispensabile, anche per l'accesso alla chiesa superiore e per la partecipazione alle Sante Messe. Senza di essa non è in alcun modo possibile partecipare e accedere.
L'evento dell'ostensione e altre iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di san Francesco presieduto dal poeta Davide Rondoni.
Tenendo presente l'attuale scenario internazionale, fra Giulio Cesareo, direttore dell'Ufficio comunicazione del Sacro Convento, afferma: «L'esperienza della venerazione ci ha confermato che le persone amano e sono desiderose di vivere fraternità e accoglienza reciproca. San Francesco risveglia in noi il rispetto per l'altro, ma gli eventi internazionali degli ultimi giorni sembrano contraddire tutto questo. Di fronte alle spoglie mortali di Francesco, Fratello Universale, riconosciuto uomo di Dio da Oriente a Occidente, invitiamo coloro che hanno responsabilità di governo delle nazioni ad ascoltare gli appelli di papa Leone XIV e i desideri dei popoli: abbandonate la via della violenza per abbracciare quella della diplomazia, del dialogo e della pace».


