Monte Santa Maria Tiberina, Bcc Umbria ripristina il Bancomat a Gioello
Inaugurato ufficialmente, il servizio è tornato attivo nella frazione in via Montessori 1
Operazione resa possibile grazie a un accordo tra Comune e istituto di credito cooperativo
(UMWEB) – Monte Santa Maria Tiberina, 4 gen. – Inaugurato ufficialmente giovedì 3 gennaio ma già attivo da prima di Natale, il servizio bancomat è tornato finalmente disponibile nella frazione montesca di Gioiello. Prosegue così l’operazione di Bcc Umbria di ripristino degli sportelli automatici per prelevare denaro in quelle piccole località dove i precedenti gestori avevano invece fatto la scelta di rimuoverli. Quello di Monte Santa Maria Tiberina, in via Montessori 1, è infatti il terzo dispositivo riattivato dall’istituto nel secondo semestre del 2018, dopo quello di Corciano e di Pineta di Castiglione del Lago. “In tutti e tre i casi – ha spiegato il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola – siamo andati a tamponare vuoti che avevano lasciato altri istituti bancari. I grandi gruppo stanno infatti adottando la politica di ritirarsi dai piccoli borghi mentre noi, essendo una banca di credito cooperativo, riteniamo più giusto radicarci nel territorio: questo vuol dire rispondere alle esigenze delle piccole comunità anche in assenza di tutti i parametri economici necessari. Per quanto possibile, il nostro intento è quello di mantenere i servizi nei piccoli centri per evitare il rischio di spopolamento”. “Servizi come le poste o il bancomat – ha sottolineato il sindaco di Monte Santa Maria Tiberina Letizia Michelini – sono essenziali per i cittadini e compito delle amministrazioni comunali è cercare di preservarli in tutti i modi. Con le grandi banche è ormai difficile anche solo interloquire mentre, con mio stupore, da parte di Bcc Umbria abbiamo trovato subito grande disponibilità a venire incontro alle nostre esigenze. Grazie a una reciproca collaborazione siamo quindi riusciti a risolvere questo problema”. Il Comune ha infatti concesso gratuitamente i locali e tutti gli approvigionamenti elettrici e di rete e la banca ha così potuto garantire l’investimento. L’installazione di un bancomat, è stato ricordato durante la cerimonia del taglio del nastro, ha infatti costi che difficilmente potranno essere coperti dai soli utenti del dispositivo e la speranza è che l’attivazione di questo servizio possa avvicinare potenziali clienti alla banca, così da scongiurare perdite troppo elevate. “Stiamo valutando con l’associazione I borghi più belli d’Italia – ha annunciato Giovagnola – l’opportunità di siglare una convenzione che ci consenta di raggiungere simili accordi. Se dovessimo, infatti, valutare l’investimento secondo tutti i crismi economici questo non starebbe in piedi da solo. Insieme invece si possono raggiungere importanti obiettivi per le comunità”.
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