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Cronaca

Perugia. Truffa dell'asfalto. La Polizia di Stato smaschera un'organizzazione dedita ai raggiri

Di Redazione Umbria Notizie Web 1 Dicembre 2020 – 11:20 4 min di lettura

polizia 640x405(UNWEB) Perugia, “Un'organizzazione specializzata nel truffare piccoli e medi imprenditori proponendo interventi di ripristino del manto viabile di aree di pertinenza delle ditte stesse, con catrame a basso costo e pessima qualità.


Questo l'obiettivo di una consorteria di truffatori che riusciva a far cadere nella trappola numerose vittime.
Tre uomini di origini irlandesi rispettivamente di 57, 31 e 19 anni responsabili, in concorso con altre persone, dei reati di truffa e tentata truffa, i quali si presentavano alle vittime parlando con una marcatissima cadenza inglese ma in un italiano corretto e assolutamente comprensibile.

Il copione risultava essere sempre quello: in primis veniva effettuata un'azione di identificazione di un'area di proprietà di una ditta, come ad esempio un piazzale, un parcheggio, un viale di pertinenza.
Appurata la pessima condizione del fondo si presentavano ai titolari della ditta due dei tre soggetti proponendo una vantaggiosissima offerta di ricatramazione dell'area ad un prezzo "stracciato" di circa 10 euro al metro quadrato, circa più della metà rispetto al prezzo di mercato, riferendo al potenziale cliente che si trattava di catrame bituminoso di qualità ma residuale di vari cantieri oramai portati a termine che, qualora non fosse utilizzato, avrebbe dovuto essere smaltito e quindi perso, mentre invece si trattava di materiale di scarsissima qualità e dalla rapidissima deperibilità.
I due garantivano il rilascio di regolare fattura cartacea ed elettronica ma, in tutti i casi, quest'ultima, non veniva mai recapitata dalle vittime.
Il gioco risultava semplice, conquistata la fiducia degli ignari acquirenti, nei confronti dei quali veniva assecondata anche la richiesta di pagare con assegni, al fine di garantire la tracciabilità del flusso monetario e quindi la regolarità della compravendita, l'affare si poteva ritenere concluso.
In men che non si dica, decorso l'accordo verbale fra le parti, si presentava sul luogo dei lavori una vera e propria squadra con tanto di mezzi specifici necessari per la posa in opera del nuovo manto di catrame.
Il tempo necessario di realizzare i lavori, sempre a ritmi molto veloci, operai e mezzi sparivano dal luogo.

Questa la strategia e le modalità organizzative dei lavori e della truffa.
Un "cliente", nel Comune di Perugia, avvicinato attraverso il modulo suddetto però veniva insospettito immediatamente sia dai modi di vendita che dall'offerta stessa. I propri sospetti lo hanno condotto a verificare una possibile presenza nel web della tipologia di truffa trovando un riscontro positivo riguardo l'esistenza di tale attività criminale ed evitando quindi di cadere vittima del tranello.
In un secondo momento l'uomo, un italiano di 44 anni, attraverso il 113 allertava immediatamente la Polizia di Stato richiedendo un intervento alla Sala Operativa della Questura di Perugia la quale inviava repentinamente sul posto due Volanti, in quanto veniva riconosciuta l'autovettura e i soggetti all'interno di un'area di parcheggio di un bar.
Arrivati sul posto gli agenti effettuavano immediatamente un primo controllo identificando i soggetti i quali, paradossalmente si esprimevano solamente in inglese, per di più decisamente grossolano, lasciando intendere di non conoscere la lingua italiana.
Procedendo con i controlli dovuti venivano reperiti all'interno dell'autovettura la fotocopia di due assegni rilasciati dai titolari, truffati, di altre due differenti ditte del comprensorio perugino.
Attraverso un rapido accertamento condotto dall'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal Commissario della Polizia di Stato Dr.ssa Monica Corneli della Questura di Perugia, si riusciva a raccogliere una serie di elementi di assoluta rilevanza al fine di dimostrare le truffe poste in essere dai tre.
Inoltre uno dei tre veniva anche trovato in possesso di una patente di guida contraffatta.
Trovata ulteriore conferma anche dalle altre vittime del raggiro i soggetti, che nell'ultimo periodo avrebbero operato anche in altre aree del territorio nazionale per poi arrivare fino in Umbria, venivano deferiti all'Autorità Giudiziaria per i reati di truffa in concorso.
In particolare il soggetto con la patente contraffatta veniva denunciato anche per i reati di false attestazioni a Pubblico Ufficiale sulla propria identità e uso di atto falso in quanto la patente di guida veniva ritrovata all'interno del proprio portafoglio e presentata agli agenti nell'atto dell'identificazione.
L'autovettura dei soggetti invece, con targa francese, veniva sottoposta a sequestro amministrativo in quanto sprovvista di copertura copertura assicurativa di responsabilità civile verso terzi, radiata dalla circolazione francese e mai immatricolata in Italia.
Ancora in corso accertamenti al fine di smascherare ulteriori responsabili e complici dei tre.
Un'azione veloce e molto articolata quella del Reparto Volanti che ha interrotto a Perugia "il giro d'Italia" di tre truffatori seriali senza scrupoli. “

Così, in una nota, la Questura di Perugia.

Nota della Redazione

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