Truffe(UNWEB)  "Il personale della Polizia di Stato di Perugia, a seguito di chiamata al numero di emergenza, è intervenuto in soccorso di una donna sordomuta rimasta chiusa fuori casa.

Gli agenti erano stati allertati da un vicino che, mentre si stava recando a lavoro, era stato attirato dai gesti della signora. L'uomo, non riuscendo a comprendere il linguaggio dei gesti, aveva chiesto all'anziana donna di scrivere su un biglietto la sua richiesta ma era rimasto sorpreso quando nel biglietto aveva letto di contattare la Polizia di Stato.

Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, dopo averla tranquillizzata, hanno preso contatti con il figlio che ha dichiarato agli agenti di trovarsi fuori regione, in una località marittima e di non sapere dove si trovavano le chiavi di riserva dell'abitazione. Lo stesso ha spiegato, inoltre, di aver installato in tutta la casa un sistema di videosorveglianza per poter monitorare costantemente la madre anche quando si trovava fuori di casa per motivi professionali.

Gli operatori, a quel punto, hanno richiesto l'ausilio del personale dei Vigili del Fuoco che, scavalcata la recinzione esterna dell'abitazione, hanno aperto una portafinestra e consentito all'anziana donna di poter rientrare in casa.

Accertate le buone condizioni di salute tramite il personale sanitario del 118, la 83enne ha ringraziato i poliziotti e i vigili del fuoco intervenuti per il prezioso aiuto e la professionalità dimostrata.

Al termine delle attività, gli agenti hanno deferito all'Autorità Giudiziaria il figlio per la violazione dell'art. 591 del Codice Penale." 

Così, in una nota, la Questura di Perugia. 


stampaitalia 300x250