Balletto di Roma Giulietta e Romeo di Fabrizio Monteverde 7Mercoledì 23 novembre alle 21 al Politeama Clarici.

(UNWEB) Foligno. Al via la nuova Stagione teatrale di Foligno. Mercoledì 23 novembre, alle 21 al Politeama Clarici, in scena la danza con Giulietta e Romeo del Balletto di Roma: un classico firmato dal coreografo e regista Fabrizio Monteverde.

L'opera debuttò al Carlo Felice di Genova nel 1989 per il Balletto di Toscana e fu ripresa dal Balletto di Roma nel 2002. Portata in scena negli ultimi ventanni, Giulietta e Romeo oggi viene riallestita per festeggiare questo anniversario, confermandosi nel tempo uno dei titoli di maggior successo del repertorio della compagnia romana con un record di recite effettuate e pubblico al botteghino. Con 350 recite e 200.000 spettatori è oggi lo spettacolo di danza italiano più applaudito di sempre.

La Verona degli amanti infelici di William Shakespeare diventa, nella versione monteverdiana, un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione: un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, e risuonando quanto mai attuale annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione.

NellItalia contraddittoria del secondo dopoguerra, immobile e fremente, provinciale e inquieta, Giulietta è protagonista e vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile. Romeo, silenziosamente appassionato e incoscientemente sognatore, è martire della propria fede damore innocente. Tra loro, le madri Capuleti e Montecchi, padrone ossessive e compiaciute di una trama resa ancor più tragica dallintenzionalità dellodio e dallistigazione alla vendetta.

Riscrittura drammaturgica originale, percorsa dai fotogrammi inquieti del cinema neorealista e autonoma nellintrospezione dei personaggi, lopera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana e ne espone il sentimento cinico e rabbioso, così vicino al suo stesso impeto coreografico. Ne nasce una narrazione essenziale ma appassionata, lirica e crudele, che come il cerchio della vita continuamente risorge dal proprio finale allalba di un nuovo sentimento damore.

Un’audace manipolazione dellopera originale che insiste sui sentimenti e sulle idee universali che ancora oggi fanno breccia nei lettori di Shakespeare e che risuonano ancora più forti nella loro traduzione in danza attraverso lo stile energico e travolgente del coreografo Fabrizio Monteverde.

Info e biglietti

È possibile prenotare telefonicamente al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. Acquisto online sul sito www.teatrostabile.umbria.it.


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