confartigianato(UNWEB) Terni. “E’ con stupore che apprendiamo che in occasione della risposta a una interrogazione sulla rimozione di un maxischermo non più funzionante in piazza Solferino, l’Assessore all’ Innovazione della Pubblica amministrazione - Ict - Digitalizzazione Avv. Giovanna Scarcia ha annunciato che l’imminente rimozione non sarà fine a sé stessa. Sarà “infatti funzionale all’esecuzione di un progetto ripreso in mano – personalmente - nel mese di marzo, per l’installazione di un defibrillatore automatico che deriva dalla delibera di giunta del dicembre 2018”... “Appena rimosso il videoschermo verrà installato il primo defibrillatore della città di Terni, all’interno di una collocazione strategica ossia al centro di tre piazze e con videosorveglianza di supporto.”


Consigliamo all’Amministrazione di guardare la realtà cittadina non solo dal Palazzo, ma anche vivendola quotidianamente. Perché il primo defibrillatore installato su suolo pubblico della città di Terni risale al dicembre 2017 ed è stato donato da Confartigianato Imprese Terni – Ancos- Anap con una cerimonia alla quale ha partecipato l’allora Vicesindaco, è installato in Piazza Solferino all’accesso della Biblioteca, in una collocazione strategica con videosorveglianza di supporto e dovrebbe risultare anche “dalle carte” di Palazzo Spada, perché l’accordo di donazione prevede che la manutenzione sia a carico del Comune di Terni.
Lo stupore con il quale abbiamo appreso la notizia non è relativo al fatto di voler rivendicare la primogenitura dell’iniziativa, ma al fatto che sarebbe bastato fare un sopralluogo per accorgersi che è installato e funzionante a una distanza di pochi metri da dove l’Assessore intende installare il nuovo, con un progetto del 2018 e “ripreso in mano negli ultimi due mesi”.
Approviamo e sosteniamo la scelta di aumentare la dotazione di defibrillatori della Città di Terni, finalità che riteniamo essenziale e urgente, ma raccomandiamo all’Amministrazione Comunale di svolgere istruttorie più accurate dei procedimenti ammnistrativi e soprattutto di scegliere per il nuovo defibrillatore una collocazione più utile alla collettività al fine di evitare inutili duplicazioni, proponiamo ad esempio una piazza in altra parte del centro, o magari in uno dei maggiori quartieri periferici.”
Così, in una nota, Confartigianato Terni:


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