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Economia

Costruire il futuro un passo alla volta Le imprese femminili strategiche per un effettivo sviluppo dei territori

Di Redazione Umbria Notizie Web 23 Ottobre 2025 – 16:47 5 min di lettura

Infografica 1A Spoleto il Comitato per l'Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio dell'Umbria, nell'ambito del progetto Fenice, fa il punto su rinascita, resilienza e sviluppo dei territori, mettendo al centro le problematica dell'area inserita nel cratere della ricostruzione relativa al terremoto del 2016 con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle donne nell'economia regionale e accelerare la ripartenza delle aree colpite dal sisma. Federico Sisti: "Le imprese femminili sono la forza dell'Umbria, ma devono crescere in innovazione e dimensione".

(UNWEB) A Palazzo Mauri un confronto vivo e partecipato

Una mattinata intensa, piena di idee e di energia. Nella cornice di Palazzo Mauri a Spoleto, si sono aperti i lavori di "Costruire il futuro un passo alla volta", l'evento promosso dal Comitato per l'Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio dell'Umbria nell'ambito del Progetto Fenice.

Una sala partecipata e attenta ha accolto imprenditrici, amministratori e rappresentanti del mondo economico in un confronto diretto su come rafforzare il ruolo delle donne nell'economia regionale e accelerare la rinascita delle aree colpite dal sisma.

Non un convegno accademico, ma un vero laboratorio partecipato, dove dati, esperienze e buone pratiche si sono intrecciati con la visione strategica della Camera di Commercio.


Sisti: "Una forza vitale che chiede strumenti per crescere"

Ad aprire i lavori è stato Federico SistiSegretario Generale della Camera di Commercio dell'Umbria, che ha offerto una lettura lucida e concreta della condizione attuale delle imprese femminili in Umbria e nell'area del cratere della ricostruzione post terremoto, con numeri e riflessioni tratti anche dalle slide presentate nel corso dell'incontro.

"Le aziende guidate da donne in Umbria sono una risorsa", ha sottolineato Sisti. "Abbiamo uno dei tassi di femminilizzazione più alti d'Italia: 22.371 imprese, pari al 24,8% del totale. Nelle aree del cratere la quota sale al 26,7%".

Un patrimonio diffuso, ma non privo di sfide. "Le imprese femminili sono mediamente più piccole, con costi del lavoro più bassi e una produttività per addetto più alta, segno di una grande efficienza. Tuttavia investono meno in ricerca, formazione e digitalizzazione, anche per le dimensioni ridotte. È qui che dobbiamo intervenire".

Per Sisti, il nodo cruciale è la crescita dimensionale. "Serve accompagnare queste realtà verso una maggiore capacità di investimento e innovazione. È la condizione per competere e per rendere stabile quella forza che oggi rappresentano per il tessuto economico e sociale della nostra regione".


Dalle parole ai progetti: il ruolo della Camera di Commercio

L'impegno della Camera di Commercio dell'Umbria, ha ricordato Sisti, passa anche attraverso progetti di formazione, networking e sostegno all'imprenditoria femminile, come il Progetto Fenice. "Il nostro compito è costruire ecosistemi che permettano alle imprese di crescere insieme, mettendo in rete competenze e opportunità", ha detto il Segretario Generale.

Le slide proiettate durante l'evento hanno mostrato un'analisi puntuale dei settori a maggiore presenza femminile – in primis agricoltura e commercio al dettaglio – e delle potenzialità legate alla transizione digitale e alla sostenibilità. Fenice si inserisce in questo percorso come strumento di rilancio e coesione territoriale, in grado di connettere imprese, enti e comunità.


Angelini Paroli: "Una terra resiliente che guarda avanti"

Nei saluti istituzionali Giovanni Angelini Paroli, assessore all'innovazione imprenditoriale del Comune di Spoleto, ha richiamato il legame tra resilienza e futuro:
"Costruire il futuro un passo alla volta è essenziale. Viviamo in una terra segnata dal sisma, e per questo è fondamentale saper affrontare le difficoltà con coraggio e lungimiranza. L'iniziativa promossa dalla Camera di Commercio va proprio in questa direzione, sostenendo chi ogni giorno lavora per far ripartire le comunità".


Tattini: "Fenice è simbolo di rinascita e innovazione"

Andrea Tattini, membro della Giunta camerale, ha ricordato come il Progetto Fenice rappresenti un pilastro della strategia camerale per la rinascita economica delle aree interne:
"Fenice è la metafora della ripartenza. È il simbolo della capacità delle imprese umbre di innovare, creare valore e costruire una rete che unisce resilienza e sviluppo. Oggi più che mai, formazione e conoscenza sono gli strumenti per dare forza a questo processo".


Sciamannini: "Confrontarsi per crescere insieme"

A rimarcare il valore della partecipazione è stata Dalia Sciamannini, presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile:
"Le nostre iniziative sono sempre molto partecipate", ha sottolineato, "segno di un bisogno reale di confronto, di ascolto e di condivisione. L'impresa femminile non è solo una componente dell'economia, ma una visione del lavoro e della comunità, capace di generare cambiamento".

Nel cuore dell'evento si è tenuto un workshop esperienziale condotto da Cristiana Genta, psicologa del lavoro, e Maria Di Paolo, analista delle organizzazioni, che ha trasformato la mattinata in un viaggio collettivo di riflessione e crescita.


Conoscere per rinascere: la lezione di Spoleto

La giornata di Spoleto ha messo in luce un approccio nuovo all'imprenditoria femminile: meno centrato sull'assistenzialismo e più sull'empowerment reale, sulla formazione continua e sulla capacità di costruire reti solidali e competitive.

Dalle presentazioni è emerso come le imprese guidate da donne abbiano già un peso significativo nell'economia regionale, ma necessitino di un rafforzamento strutturale per reggere alle sfide della trasformazione digitale, del credito e dei mercati esteri.

"Ogni passo conta, ma conta ancora di più farlo insieme", ha concluso Sisti, rilanciando la visione di una Camera di Commercio aperta, operativa e vicina al territorio, dove la crescita delle imprese femminili non è un capitolo a parte, ma una strategia di sviluppo complessiva.


Un passo alla volta, ma insieme

L'immagine del titolo – Costruire il futuro un passo alla volta – è diventata, a Spoleto, un impegno condiviso. Nel dialogo fra istituzioni, imprese e professioniste, è emersa la convinzione che la rinascita economica dell'Umbria passa anche dal talento e dalla tenacia delle donne.

E mentre le luci si spegnevano a Palazzo Mauri, l'impressione era netta: il Progetto Fenice non è solo un'iniziativa, ma una visione che cresce, passo dopo passo, insieme a chi ogni giorno costruisce il futuro.

 

Lintervento del Segretario Generale della Camera di Commercio dellUmbria Federico Sisti

Nota della Redazione

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