Sequestro Punta Navaccia, Faita Umbria Confcommercio preoccupata per le conseguenze sul territorio e sulla stagione turistica
(ASI) Perugia. Faita Umbria, la Federazione delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici) aderente a Confcommercio interviene in merito alla vicenda del sequestro preventivo disposto dalla magistratura presso il Camping Punta Navaccia, esprimendo la propria solidarietà umana alla famiglia Migliorati, da decenni impegnata con grande passione nella valorizzazione del Trasimeno, e la sua preoccupazione per i contraccolpi che l’adozione del provvedimento in piena stagione estiva comporterà per l’intero movimento turistico nell’area lacustre e per l’immagine turistica complessiva della nostra regione che si ripercuote negativamente nei mercati europei.
“Pur nel pieno rispetto dell’autonomia dell’operato della magistratura e senza voler assolutamente entrare nel merito della vicenda – sottolinea Claudio Baldoni Presidente- auspica che il lunghissimo contenzioso si concluda positivamente.
Il turismo all’aria aperta da questi ultimi anni registra un trend positivo perché risponde alla domanda “ economica “ e “ natura “ , chiavi vincenti per il comparto turistico.
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