4(UNWEB) ORVIETO –In una pausa della lavorazione del film “Il Principe di Roma”, liberamente ispirato al “Canto di Natale” di Charles Dickens, che sono in corso di svolgimento nel centro storico di Orvieto - trasformato nella Roma degli inizi dell’Ottocento - questa mattina, il protagonista Marco Giallini, il regista Edoardo Falcone, il produttore esecutivo di Lucky Red, Tommaso Arrighi e l’organizzatore Nicolò Forte, hanno raggiunto il Palazzo del Comune per l’annunciata conferenza stampa di presentazione. Ad accoglierli nella storica sala del Consiglio, il Sindaco, Roberta Tardani, giornalisti, operatori e collaboratori della produzione.

Una conferenza stampa particolare, giocata sui canoni stilistici dell’attore Marco Giallini – che nel copione della pellicola prodotta Lucky Red con Rai Cinema in collaborazione con Sky veste in panni del ricco e avido Bartolomeo – il quale non ha lesinato battute spiritose, ironiche e autoironiche, pur rispondendo alle domande e curiosità che gli sono state rivolte.

Ma prima, il saluto di benvenuto del Sindaco, Tardani che, da un lato, ha evidenziato la totale disponibilità del Comune di Orvieto ad andare incontro alle esigenze della produzione assicurando l’accessibilità a tutti i principali siti di lavorazione del film e la completa collaborazione nelle varie fasi di preparazione, organizzazione e realizzazione del set e delle riprese e, dall’altro, la calorosa accoglienza della cittadinanza orvietana coinvolta con circa 300 comparse che “in questi giorni sta vivendo una bella atmosfera. La stessa che si era creata con la produzione del film ‘Carla’ sulla vita di Carla Fracci, da poco nelle sale cinematografiche e il prossimo 5 dicembre su Rai 1”.
“Una prospettiva di collaborazione con il mondo delle produzioni cinematografiche e teatrali questa – ha aggiunto il Sindaco – che l’Amministrazione Comunale intende perseguire nell’ambito della programmazione della Regione e di Umbria Film Commission, perché Orvieto ha tutte le caratteristiche necessarie per accogliere e soddisfare le aspettative delle case di produzione, ben consapevole che queste creano indotto economico sul territorio, come sta accadendo in questi giorni con la presenza e il soggiorno in città di 120 persone tra cast e troupe, maestranze e manodopera ingaggiata sul posto, oltre 300 comparse utilizzate”.

A parlare del progetto del film “Il Principe di Roma” che arriverà nelle sale cinematografiche a dicembre del prossimo anno – oltre a Marco Giallini sono nel cast anche Giulia Bevilacqua, Filippo Timi, Sergio Rubini, Denise Tantucci, Andrea Sartoretti e Giuseppe Battiston - è stato il regista Edoardo Falcone. “Il progetto del film – ha detto - nasce dalla voglia di raccontare l’incontro tra la magia di Dickens e il mondo raccontato dal poeta romanesco Giuseppe Giacchino Belli. L’avido che si ravvede, un incontro con i fantasmi, non dei Natali, ma i fantasmi storici che vivono nella Capitale: Beatrice Cenci, Giordano Bruno e Papa Alessandro Borgia. Un regalo che faccio a me stesso. Amo la Roma dell’epoca, quella del Papa Re. Racconto una Roma che è cambiata, che non c’è più, una Roma dove è difficile trovare certe immagini. Per fortuna l’immaginazione è aiutata dalle straordinarie bellezze del nostro Paese. Conoscevo Orvieto, che potrebbe ispirare una sceneggiatura, e qui ho ritrovato in alcuni scorci la Roma che volevo mostrare e il sapore del tempo passato”.

“Abbiamo un buon rapporto con l’Umbria e stiamo lavorando tanto con la Regione per altre produzioni. Ad Orvieto non manca nulla – ha affermato Tommaso Arrighi – io ne manterrei questa atmosfera di piccolo borgo sospeso. La bellezza di girare qua è fatta di molte cose, è la bellezza di trovare questa accoglienza da parte della popolazione che è partecipe di un momento particolare quale è il cinema. A Roma ci sono sempre più set allestiti contemporaneamente e la gente non ne può più. La vostra forza resta la ‘bolla’ delle bellezze del vostro centro storico in cui si può girare serenamente. Non aggiungerei nulla per non rischiare di compromettere questo equilibrio”.

Alla domanda sui personaggi che più rappresentano Marco Giallini nella vita, l’attore romano - oggi nelle sale cinematografiche con il film Io sono Babbo Natale diretto sempre da Edoardo Falcone con Gigi Proietti nella sua ultima interpretazione - ha risposto “è impossibile far emergere le cose che più hai del tuo passato poiché è sempre tutto legato agli stati d’animo. Ci sono stati personaggi che ho praticato di più. C’è sempre un po’ di noi in tutto penso al personaggio di Rocco Schiavone, che forse si avvicina di più. Questo in lavorazione a Orvieto, città che conosco (ndr: nel 2003 Giallini ha girato a Orvieto il film ‘Buongiorno papà’ con Edoardo Leo e Raoul Bova) è il quarto film che faccio sotto la direzione di Falcone, un regista a cui voglio molto bene, uno dei registi più talentuosi e grandi di questo momento. Alla sceneggiatura cerco di dare la mia impronta, non facendo nulla. Mi attengo a quello che mi dice la sceneggiatura, di me non c’è niente. Io non sono né avido, né Principe! Comunque mi diverto. Fare cinema è bellissimo”.

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