Progetti di autonomia e iniziative d'intrattenimento per l'emancipazione di adulti con fragilità cognitive e intellettive
(UNWEB) Perugia. La Brigata Indipendente APS è un'associazione che sta rivoluzionando il modo di affrontare l'inclusione sociale delle persone adulte con fragilità cognitive e intellettive, spesso nello spettro dell'autismo. Anziché subire passivamente le iniziative di terzi, i soci stessi dell'associazione sono i protagonisti nel pensare e realizzare progetti e eventi che mirano a raggiungere la loro piena emancipazione.
Attraverso tre principali ambiti di intervento , autonomia abitativa, autonomia lavorativa e inclusione sociale attiva, la Brigata Indipendente sta ridefinendo il concetto stesso di inclusione: in pratica rovesciando la dinamica dell'inclusione, realizzandola con le proprie idee e attività, come ha sottolineato in una nota un membro dell'associazione.
Uno degli esempi più significativi di questa approccio è il DanceAut Party, una serata in discoteca appositamente pensata e organizzata per i soci della Brigata. Consapevoli che molti di loro trovino troppo rumoroso, luminoso e in tarda serata l'ambiente tipico delle discoteche, l'associazione ha modulato l'allestimento e l'orario per creare un'esperienza più accogliente e adatta alle loro esigenze. In questo modo, i ragazzi della Brigata possono finalmente godersi una serata di divertimento e socialità, solitamente a loro preclusa.
Ma l'impegno dell'associazione non si ferma qui. Il prossimo grande evento in programma è PGCOMIX : una manifestazione cosplay che sarà anche una vera e propria expo con 60 stand a tema fumetti, modellismo, cinema, arte grafica e artigianato fantasy. Ancora una volta, l'obiettivo principale è l'inclusione sociale, tanto che l'evento avrà ingresso gratuito per garantire l'accesso a chiunque.
"Siamo orgogliosi di poter contare sul patrocinio di istituzioni come Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e Università per Stranieri di Perugia", afferma la presidente della Brigata Indipendente, Valentina Iacucci Ostini . "Questo dimostra che il nostro approccio innovativo sta trovando il giusto riconoscimento e sostegno".
La Brigata Indipendente, con queste iniziative, sta dimostrando che l'inclusione sociale non può essere imposta dall'alto, ma deve nascere dal basso, dalle esigenze e dalle idee stesse di coloro che ne sono i destinatari. Un modello virtuoso che merita di essere conosciuto e replicato in altri contesti.
Che cosa è la Brigata Indipendente APS? Dalla volontà di due famiglie, è nata la Brigata Indipendente, un'associazione che offre nuove opportunità ai giovani con disturbi dello spettro autistico e in altre condizioni di fragilità.
Troppo spesso i ragazzi con disturbi dello spettro autistico e in altre condizioni di fragilità si trovano davanti a una realtà che rende loro quasi impossibile inserirsi nel mondo del lavoro. Nonostante le loro potenzialità, non vengono ritenuti abbastanza competitivi per il mercato ordinario, travolti da uno stile di vita sempre più frenetico e tumultuoso.
È da questa consapevolezza che nasce, nel settembre 2021, la Brigata Indipendente APS, un'associazione di promozione sociale fondata dalla volontà di due famiglie. L'obiettivo è rappresentare e tutelare gli interessi di questi ragazzi, favorendo la loro emancipazione e lo sviluppo di relazioni sociali.
"Vogliamo promuovere progetti di vita indipendente in gruppo, progetti lavorativi e iniziative inclusive che mettano al centro le persone fragili", spiega la presidente dell'associazione. "Crediamo che siano loro a dover invitare ed includere il resto del mondo, rovesciando il concetto ordinario di inclusione."
Tra i principali progetti della Brigata Indipendente c'è "L'Impresa della Brigata Indipendente", con sede a Perugia, in via della Pescara 44. Qui i ragazzi gestiscono un laboratorio per la produzione di yogurt artigianale, in collaborazione con il Gruppo Grifo Agroalimentare, e una cucina per la realizzazione di prodotti senza glutine e senza lattosio, grazie alla professionalità dello chef Luca Fabbri.
Accanto all'attività produttiva, l'associazione promuove anche progetti di vita indipendente in gruppo, come il cohousing e la palestra di autonomia abitativa, in collaborazione con il consorzio ABN network sociale e il Centro Atlas. Tutto questo all'interno delle bellissime Corti Perugine, in Piazza Alda Merini a Perugia.
"Vogliamo sensibilizzare la società e le istituzioni alle problematiche inerenti l'integrazione nella vita sociale e lavorativa di queste persone", conclude la presidente. "Collaborando con le diverse associazioni che operano a livello locale e nazionale, per per migliorare la loro qualità di vita".



