(UNWEB) Perugia. Una giornata di confronto, testimonianze e condivisione di buone pratiche per raccontare il valore dell'inclusione lavorativa come strumento di autonomia, dignità e partecipazione. Si è svolto ieri, 11 giugno, nella Sala dei Notari, il convegno "SAL – Diamo lavoro all'inclusione", promosso dal Comune di Perugia in collaborazione con le cooperative sociali Frontiera Lavoro, ASAD e Borgorete, gestori del servizio.L'iniziativa è stata l'occasione per presentare il Servizio di Accompagnamento al Lavoro (SAL), la nuova campagna di comunicazione dedicata a far conoscere le opportunità offerte dal servizio alle persone e alle imprese del territorio e l'incremento delle risorse destinate al servizio da parte dell'amministrazione.
All'incontro sono intervenute la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l'Assessora alle Politiche sociali Costanza Spera, la Presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, la coordinatrice del servizio Daniela Rossi, Roberta Migliarini, Beatrice Boco, Francesca Pasquino e Lorenzo Falistocco. Presenti anche l'assessore regionale Francesco De Rebotti, Francesco Giovagnoni e Luisa Longetti di ARPAL Umbria, Francesca Cagnoni dell'USL Umbria 1, oltre a cooperative sociali, aziende, associazioni e beneficiari che hanno portato le proprie testimonianze, raccontando percorsi concreti di inclusione e inserimento lavorativo.
Il Servizio di Accompagnamento al Lavoro rappresenta un ponte tra le persone che vivono condizioni di fragilità e il tessuto produttivo del territorio. Attraverso progetti personalizzati, il SAL favorisce l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovendo percorsi di empowerment, autonomia e integrazione sociale.
Per le persone il servizio offre orientamento, attivazione e monitoraggio di tirocini extracurriculari sostenuti interamente dal comune, supporto nella ricerca attiva del lavoro e raccordo con il collocamento mirato per le persone con disabilità. Per le aziende rappresenta invece un'opportunità per sperimentare percorsi di inserimento lavorativo, migliorare il clima organizzativo, rafforzare la responsabilità sociale d'impresa e contribuire al benessere della comunità.
Nel corso del convegno è stata inoltre presentata la nuova campagna di comunicazione del SAL, pensata per rendere il servizio più riconoscibile, accessibile e vicino alle esigenze del territorio, valorizzando i vantaggi dell'inclusione lavorativa e il ruolo delle imprese che scelgono di investire in percorsi di responsabilità sociale.
La Presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, aprendo i lavori, ha sottolineato come la Sala dei Notari, luogo simbolo del confronto pubblico cittadino, fosse la cornice ideale per affrontare un tema così centrale. Ranfa ha evidenziato che il lavoro non può essere letto soltanto attraverso numeri e statistiche, ma rappresenta dignità, autonomia e possibilità di costruire il proprio futuro. Ha inoltre ringraziato cooperative, imprese e operatori che in questi anni hanno contribuito alla crescita del servizio, definendolo uno strumento fondamentale per accompagnare le persone più fragili verso percorsi di vita autonoma.
"Il lavoro è emancipazione economica, identità, riconoscimento sociale, possibilità di essere parte attiva di una comunità".
Lo ha dichiarato la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, intervenendo al convegno "SAL, diamo lavoro all'inclusione", dedicato al Servizio di Accompagnamento al Lavoro della Zona Sociale 2.
"La Repubblica è fondata sul lavoro e questo ci richiama a una responsabilità precisa, garantire che il lavoro sia davvero un diritto fondamentale, accessibile anche a chi attraversa condizioni di fragilità. Le fragilità sono fenomeni sociali e strutturali che una comunità deve saper riconoscere, accompagnare e trasformare in percorsi di autonomia", ha sottolineato la Sindaca.
Ferdinandi ha evidenziato il valore del SAL come strumento concreto di inclusione lavorativa, rivolto a persone con disabilità, persone in difficoltà economica, beneficiari dei servizi sociali e socio-sanitari, persone inserite nei percorsi di accoglienza e cittadini che vengono accompagnati verso una possibilità reale di autonomia.
"Il SAL è un servizio e, insieme, una scelta politica, culturale e sociale. Significa cambiare prospettiva, leggere i bisogni delle persone e riconoscerne competenze, possibilità e potenzialità".
Nel 2025, nella Zona Sociale 2 (Perugia, Corciano e Torgiano), il SAL ha preso in carico 136 segnalazioni, attivato 150 tirocini e seguito complessivamente 162 casi. Sono state contattate 40 nuove aziende e si sono registrate 12 assunzioni.
"Questi dati ci dicono che il SAL è un servizio vivo, capace di intercettare bisogni e costruire opportunità concrete. Ci indicano anche la sfida dei prossimi anni, rafforzare il rapporto con le imprese, ampliare la rete delle aziende disponibili e accompagnare sempre meglio la transizione dal tirocinio al lavoro".
La Sindaca ha poi richiamato il valore della rete composta da istituzioni, servizi territoriali, cooperative sociali, imprese, USL, ARPAL, Regione Umbria e Comuni della Zona Sociale 2.
"L'accompagnamento al lavoro cresce attraverso un dialogo strutturato tra istituzioni, cooperative, imprese e servizi. L'inclusione lavorativa è una responsabilità condivisa e il mondo delle imprese è parte fondamentale di questa sfida".
L'assessora alle Politiche sociali, Costanza Spera, promotrice dell'evento, ha sottolineato il senso dell'iniziativa e del rilancio del servizio.
"Abbiamo voluto organizzare fortemente questo convegno perché crediamo sia fondamentale far conoscere sempre di più il SAL, un servizio che genera valore concreto sia per le persone sia per le aziende. In una fase in cui i bisogni sono in crescita, abbiamo deciso di aumentare le risorse destinate a questo strumento, accompagnandolo anche da un rilancio della veste grafica e della comunicazione. L'obiettivo è renderlo più riconoscibile, più accessibile e più vicino alle esigenze del territorio, affinché un numero sempre maggiore di imprese e cittadini possa coglierne le opportunità e i benefici".
Nel 2025 i percorsi sono stati sostenuti attraverso un sistema articolato di finanziamenti, tra cui Fondo comunale, Fondo Povertà, POR, Fuoriclasse e SAI.
"Risorse e coordinamento sono due elementi decisivi. Rendere questi canali più integrati e più efficaci è un passaggio fondamentale per le persone, per le famiglie e per i servizi".
"Come Amministrazione vogliamo continuare a rafforzare questa rete. L'inclusione lavorativa è una delle leve più importanti per costruire autonomia, dignità e cittadinanza. Ogni persona accompagnata verso il lavoro, ogni competenza riconosciuta, ogni azienda che partecipa a questo percorso rende Perugia una città più giusta e consapevole", ha concluso Spera.
Particolarmente partecipata la tavola rotonda dedicata alle esperienze di inclusione lavorativa maturate sul territorio, che ha visto gli interventi di rappresentanti di realtà sociali e imprenditoriali impegnate nei percorsi promossi dal SAL. Hanno portato la loro testimonianza Caritas Perugia-Città della Pieve, B+ Cooperativa Sociale, Umbria Packaging, Il Bello delle Donne e La Rosa del Borghetto, insieme ad alcuni beneficiari del servizio che hanno raccontato in prima persona il proprio percorso di inserimento lavorativo e di crescita personale. Sono intervenute in chiusura le presidenti/vice delle cooperative: Annalura Fanini di Frontiera Lavoro, Cristina Marchetti di Borgorete e Liana Cicchi di ASAD.



