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Politica

“Residenze artistiche” 2018-2020, nel secondo triennio di programmazione l’Umbria punta sulla sinergia del “C.U.R.A.” e su “Home” tutta dedicata alla danza

Di Redazione Umbria Notizie Web 4 Dicembre 2018 – 15:20 4 min di lettura

residenze artistiche 1 (UMWEB) – Perugia – “Con la programmazione del progetto Residenze Artistiche per il triennio 2018-2020 proseguiamo un’esperienza importante per il sistema umbro dello spettacolo dal vivo, che ha il merito di affermare un metodo che va al di là del progetto o della realizzazione di uno spettacolo, dando spazio e opportunità di crescita alla creazione artistica, alle competenze e professionalità che esprime il territorio, mettendole a confronto con artisti ed esperienze artistiche nazionali e internazionali”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini, che questa mattina ha illustrato le novità del secondo triennio del progetto “Residenze artistiche”, cofinanziato dalla Regione Umbria e dal Ministero ai beni e alle attività culturali: la nascita del “C.U.R.A.”, il Centro umbro di residenze artistiche cui hanno dato vita cinque associazioni (Indisciplinarte di Terni, capofila; La Mama Umbria International di Spoleto; Ge.Ci.Te di Foligno, l’associazione Centro Teatrale Umbro di Gubbio e l’associazione Micro Teatro Terra Marique di Perugia) già titolari di Residenze artistiche nel triennio 2015-2017, ed “Home–Centro Creazione Coreografica”, la prima Residenza per artisti in Umbria interamente dedicata alla danza, progetto dell’associazione culturale Dance Gallery di Perugia.

Alla presentazione hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni coinvolte, l’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Augusto Ancillotti, il dirigente del Servizio regionale Valorizzazione delle risorse culturali Mauro Pianesi ed Adele Bevilacqua, responsabile del settore Danza del Teatro Stabile dell’Umbria, che ha fatto parte del Comitato allargato ad esperti che ha valutato le domande pervenute alla Regione per accedere ai finanziamenti previsti per i due bandi pubblici, uno relativo ai Centri di residenza e l’altro alle Residenze per artisti nei territori, emanati dalla Regione.

“Dopo il primo triennio di programmazione in cui, sulla base di uno specifico bando, sono state sostenute le attività di cinque Residenze artistiche – ha ricordato l’assessore Cecchini – È stata un’esperienza di successo, come dimostra anche il fatto che si è creata una sinergia fra queste associazioni che hanno dato vita ora a un progetto comune ed è motivo di soddisfazione che l’esperienza si arricchisca con la danza. Nel triennio 2018/2020 – ha aggiunto - abbiamo voluto allargare il raggio di azione delle residenze e siamo riusciti ad aumentare le risorse: a disposizione ci saranno complessivamente circa 233mila euro annui, di cui 99mila a carico del bilancio regionale e circa 134mila di cofinanziamento statale da parte del Ministero dei Beni e delle attività culturali”.

“Sono risorse limitate, a causa delle ristrettezze di bilancio – ha rilevato – e che perciò abbiamo scelto di investire a favore della crescita delle Residenze artistiche per affermare e cogliere obiettivi più maturi e marcati, sostenendo quella forza e quella voglia di creare e far cultura che nasce dal basso e porta valore aggiunto al territorio e all’Umbria”.

“Con la Residenza dedicata alla danza si copre un vuoto – ha sottolineato Adele Bevilacqua, esprimendo grande soddisfazione per la nascita di ‘Home-Centro Creazione Coreografica’ - completando un quadro necessario in cui le Residenze artistiche danno possibilità e strumenti a quelle forme di spettacolo dal vivo che nascono dal basso, con esigenze e modalità espressive e di organizzazione diverse da quelle classiche e che quindi non si collocano nei circuiti tradizionali. La Residenza – ha proseguito – è anche momento formativo, contatti, messa in relazione con il pubblico locale, con la critica nazionale, offre la possibilità di veicolare idee e proposte al di fuori della propria regione. È un passaggio molto positivo poi il progetto delle cinque Residenze che lavoreranno insieme”.

“Una volontà maturata fra noi cinque associazioni, molto diverse per storia, struttura e vocazione, anche prima del decreto ministeriale che ha fissato le linee di intervento della nuova programmazione” – ha detto Marco Betti, di Indisciplinarte, che ha illustrato i punti salienti di C.U.R.A.. “Abbiamo scelto di intervenire su assi molto specifici – ha spiegato – e mantenere una capillarità di intervento sul territorio. Nell’acronimo che abbiamo scelto come nome, sta il cardine del progetto: curare un processo che vada aldilà dello spettacolo in sé, creare le condizioni per far emergere esperienze che favoriscano la crescita culturale del territorio, senza distinzione di genere fra teatro e danza. Organizzeremo anche eventi e momenti di formazione. Il nostro compito – ha concluso – vuol essere quello di creare nuovi spazi di libertà in cui c’è la possibilità che qualcosa di nuovo nasca”.

“È motivo di grande soddisfazione poter realizzare il progetto ‘Home’ – ha detto la direttrice artistica e ideatrice del progetto Valentina Romito, dell’associazione culturale Dance Gallery “che nel 2019 coronerà i venticinque anni di attività” - Pensiamo a Perugia come un ponte, un nodo di comunicazione nazionale e internazionale. ‘Home’ intende diventare il centro dove confluiranno partner di altre città italiane, quali Torino, Arezzo e Napoli, e di altri Paesi, il Regno Unito, la Bulgaria e la Repubblica Ceca”.

“Favoriremo i contatti e gli scambi, offrendo l’opportunità ai giovani di iniziare o sviluppare il loro processo artistico. Il lavoro sulla danza in Umbria – ha proseguito Valentina Romito – ha bisogno di essere ‘nutrito’ e accompagnato, non solo per quanto riguarda la crescita del pubblico, ma anche per permettere a chi fa danza di uscire dai confini, avere opportunità formative e anche lavorative. Nostra responsabilità è quella di creare questo legame con il territorio e del territorio con l’esterno e di preparare un ‘humus’ su cui lavorare, importante per i giovani e gli artisti”.

Nota della Redazione

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