Lunedì, 2 Novembre 2026
Ultima Ora
 Militari caduti in Bosnia, Mencaglia (FDI): “profondo dolore per quattro servitori della Nazione. un minuto di silenzio in commissione a Perugia”* Gesenu a Ecomondo 2026: a Rimini dal 3 al 6 novembre con un programma ricco di eventi e uno stand completamente rinnovato Mario Valentini ricorda Claudio Bazzarri, un amministratore appassionato e vero perugino Paura a Giuncano: si ribalta con il trattore e rimane incastrato, salvato dai Vigili del Fuoco L'Umbria porta la voce dei territori nelle istituzioni europee Il cordoglio del vicepresidente della Regione Tommaso Bori per la scomparsa di Claudio Bazzarri Sisma 2016, il bilancio dell'USR Umbria: conclusi 2.625 cantieri privati e oltre 2,4 miliardi concessi Oratori, approvata la Convenzione 2026 con la Conferenza Episcopale e Anci Umbria: dalla Regione 200mila euro per la loro funzione sociale ed educativa. Progetto Calcio, al Centro Speranza lo sport diventa inclusione e valorizzazione delle capacità dei ragazzi  Militari caduti in Bosnia, Mencaglia (FDI): “profondo dolore per quattro servitori della Nazione. un minuto di silenzio in commissione a Perugia”* Gesenu a Ecomondo 2026: a Rimini dal 3 al 6 novembre con un programma ricco di eventi e uno stand completamente rinnovato Mario Valentini ricorda Claudio Bazzarri, un amministratore appassionato e vero perugino Paura a Giuncano: si ribalta con il trattore e rimane incastrato, salvato dai Vigili del Fuoco L'Umbria porta la voce dei territori nelle istituzioni europee Il cordoglio del vicepresidente della Regione Tommaso Bori per la scomparsa di Claudio Bazzarri Sisma 2016, il bilancio dell'USR Umbria: conclusi 2.625 cantieri privati e oltre 2,4 miliardi concessi Oratori, approvata la Convenzione 2026 con la Conferenza Episcopale e Anci Umbria: dalla Regione 200mila euro per la loro funzione sociale ed educativa. Progetto Calcio, al Centro Speranza lo sport diventa inclusione e valorizzazione delle capacità dei ragazzi
Politica

“Riqualificazione ed implementazione Ospedale ‘San Matteo degli Infermi’ di Spoleto” - a Fioroni (Lega) risponde assessore Coletto: “Foligno-Spoleto sarà polo unico con funzioni distinte fra i due plessi”

Di Redazione Umbria Notizie Web 15 Giugno 2021 – 14:51 2 min di lettura

201221630 3023343457902672 4723061423713292671 n(UNWEB) Nella sessione riservata al Question time (interrogazioni a risposta immediata) della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere Paola Fioroni (Lega) ha chiesto gli intendimenti della Giunta regionale rispetto alla “riqualificazione ed implementazione dell’ospedale ‘San Matteo degli Infermi’ di Spoleto”.

Nello specifico è stato chiesto all’assessore Luca Coletto di conoscere eventuali azioni della Regione circa “il potenziamento, la specializzazione e l’implementazione dei servizi offerti nella struttura nosocomiale del ‘San Matteo degli infermi’, anche in virtù del nuovo Piano socio sanitario regionale”. Ma anche “quali sono gli intendimenti per la realizzazione del Piano di integrazione sinergica tra gli ospedali di Spoleto, Foligno e della Valnerina, tante volte annunciata nel passato, ma mai realizzata”. “Rispetto a quando è stata presentata l’interrogazione – ha detto Paola Fioroni in Aula - adesso è palese la riconversione dell’ospedale, con la riattivazione di vari reparti, ma l’atto ispettivo resta attuale perché nel frattempo l’ospedale si è specializzato sempre di più, in conseguenza dell’emergenza. Ha mantenuto anche numerose prestazioni e, con le varie ordinanze di riconversione, addirittura 26mila prestazioni, vuol dire che è un ospedale che funziona. Sono già stati fatti interventi strutturali di adeguamento, ma necessita ancora di ulteriori interventi e deve entrare nella logica del nuovo piano sanitario. Con il suo vasto bacino di utenza necessita di servizi importanti e anche di integrarsi con l’ospedale di Foligno, anch’esso Dea di primo livello. Per questo ritengo opportuno conoscere quale sia il disegno per il futuro di questo ospedale e quali sono gli intendimenti per la sinergia con Foligno”.

L’assessore Coletto ha risposto che “l’ospedale di Spoleto è uno dei sette dove il Ministero ha deciso di investire per una riorganizzazione delle terapie intensive come Dea di primo livello, le implementazioni susseguenti sono perciò necessarie e, aggiungo, dovute. Abbiamo un debito di riconoscenza verso questo ospedale e va ricollocato secondo prospettive che saranno definite al più presto, nell’ottica della differenziazione delle identità dei vari plessi: non potrà essere uguale a quello di Foligno, che si trova a dieci minuti di macchina. Quello di Foligno-Spoleto sarà un polo unico che poggia su due gambe con compiti diversi, con l’emergenza-urgenza a Foligno e il recupero di tutte le funzioni ospedaliere a Spoleto, dando continuità a chirurgia, oncologia, radioterapia, anche con un nuovo generatore lineare per potenziare le prestazioni, da 30 a 40 al giorno. È prevista la riattivazione del punto nascita, stiamo recuperando personale per ginecologia e pediatria. L’ospedale San Matteo degli infermi sarà un caposaldo della regione e servirà tutta la Valnerina”.

Nella replica conclusiva, Paola Fioroni si è dichiarata soddisfatta della risposta dell’assessore e ha condiviso le considerazioni sull’importanza del ruolo che riveste il nosocomio spoletino e sull’opera di rafforzamento della struttura.

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.