foto VillaUmbra DSC 0397(UNWEB) – Perugia- Garantire cure materne e neonatali sempre più sicure, applicando raccomandazioni e buone pratiche dal primo contatto al post-parto. E’ stato questo il filo conduttore della giornata di confronto promossa oggi in rete da Regione Umbria, Centro regionale per la Gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, Usl Umbria 1, Usl Umbria 2, Aziende ospedaliere di Perugia e di Terni in collaborazione con Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

L’iniziativa è stata occasione per celebrare la Giornata mondiale e nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita - World Patient Safety Day - indetta, il 17 settembre di ogni anno ed istituita Con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019. In questo contesto si inserisce la tematica delle “Cure materne e neonatali sicure” scelta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, considerando anche l’importante riorganizzazione dei servizi sanitari dovuta all’emergenza prodotta dalla pandemia.

Per l’Assessorato regionale alla Salute, la sicurezza delle cure è un bene irrinunciabile ed è il risultato del lavoro di squadra di tutti i professionisti interessati e del coinvolgimento di pazienti e cittadini. Considerando che la sua garanzia avrà un peso sempre più rilevante sulle politiche sanitarie e si proietterà come valore di riferimento per il prossimo futuro, uno degli obiettivi prioritari è rappresentato dalla crescita della cultura della sicurezza a tutti i livelli.

Da molti anni, è stato sottolineato in avvio del seminario online, Regione Umbria è in prima linea per garantire ai cittadini la sicurezza delle cure e ai professionisti sanitari quella sul lavoro mediante l’implementazione di un complesso sistema di gestione integrata dei processi e del rischio che permette alle strutture sanitarie umbre di mettere la persona assistita sempre al centro. A tutti gli operatori del sistema regionale è stato rivolto dai promotori dell’iniziativa un sentito ringraziamento per il lavoro profuso.

Gli obiettivi generali dell’iniziativa sono stati condivisi con i rappresentanti degli Ordini delle professioni sanitarie, in particolare OMCeO - Ordine Dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, OPI - Ordine Professionale Infermieri, OPO - Ordine della Professione Ostetrica e da OTSRM PSTRP - Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Il tema del mantenimento e dello sviluppo di pratiche per la sicurezza materna e neonatale è stato approfondito da Giorgio Epicoco, Direttore reparto Ostetricia e Ginecologia Azienda Ospedaliera di Perugia; Fabrizio Damiani, Direttore Ginecologia e Ostetricia Ospedale San Matteo Degli Infermi, Spoleto, Ospedale di Foligno, Capo Dipartimento materno infantile USL Umbria 2; Francesca Fiandra, Responsabile Area Professionale Ostetrica USL Umbria 1; Leonardo Borrello, Direttore reparto Ostetricia e Ginecologia Azienda Ospedaliera di Terni; Stefania Troiani, Direttore reparto Neonatologia e UTIN Azienda Ospedaliera di Perugia; e Federica Celi, Direttore Pediatria TIN Neonatologia Azienda Ospedaliera di Terni.

La centralità dei nuovi percorsi assistenziali attivati è stata, inoltre, valorizzata attraverso il racconto di quattro operatori: Rosamaria Garofoli, Coordinatrice Sala Parto Azienda Ospedaliera Perugia Manila Ferretti, Dirigente medico in Ostetricia e Ginecologia, Azienda Ospedaliera di Terni, Lorenzo Cecconi, Dirigente medico in Ostetricia e Ginecologia, USL Umbria 1, Gaia Sigismondi, Ostetrica PO Foligno USL Umbria 2. Il racconto è stato sintetizzato in un video registrato presso l’aula multimediale della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

L’evento è stato finanziato attraverso il Piano degli interventi formativi rivolti al personale del S.S.R. della Regione Umbria.

Tra le attività regionali specifiche presentate sul tema delle cure materne e neonatali sicure, la Direzione regionale Salute e Welfare ha sottolineato l’adesione della Regione nel 2021 al Sistema di Sorveglianza della Mortalità Materna ITOSS (Italian Obstetric Surveillance System) coordinato dall’ISS. Il Sistema è un flusso obbligatorio come previsto dal DPCM del 3 marzo 2017 e raccoglie dati completi e affidabili sulla mortalità materna nelle regioni italiane che aderiscono. E’ stato inoltre, ribadito l’impegno della Regione a sviluppare sempre più, in chiave sinergica, multidisciplinare e trasversale, le attività legate alla gestione del rischio sanitario individuando il livello regionale e quello aziendale come snodi essenziali attraverso i quali garantire le politiche ed il governo dei programmi per la prevenzione e controllo del rischio e per la sicurezza del paziente.

Giornata mondiale e nazionale per la sicurezza delle cure: il video umbro apre il collegamento tra regioni e ministero

“Una incisiva ed emozionante, ma non retorica, carrellata di clip apprezzata a livello nazionale per celebrare la “Giornata mondiale e nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita“ che ricorre il 17 settembre di ogni anno”: con tali motivazioni il video (https://we.tl/t-9QrbKurozX) realizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica per presentare il webinar promosso da Direzione regionale salute e welfare, Centro regionale per la Gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, Usl Umbria 1, Usl Umbria 2, Aziende ospedaliere di Perugia e di Terni è stato selezionato a Roma per aprire stamani il collegamento tra Ministero della Salute e Regioni.

Il riconoscimento ministeriale premia il lavoro della Scuola a servizio della Pubblica Amministrazione e la volontà di lavorare insieme a Regione, Enti locali, Partecipate e Servizio sanitario per migliorare i servizi resi ai cittadini.

L’Amministrazione della Scuola ha ringraziato tutto il personale per l’impegno profuso quotidianamente, in particolare lo Staff Comunicazione e Multimedia.


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