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Politica

Mostre, “Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo” al via il 30 ottobre; Tesei: “evento di grande attrazione”

Di Redazione Umbria Notizie Web 27 Ottobre 2021 – 16:40 4 min di lettura

raffaello sanzio(UNWEB) – Perugia, - Ricostruire, attraverso l’arte, le esperienze e la cultura del giovane Raffaello Sanzio negli anni del suo esordio come pittore in una Città di Castello (Pg) ricca di fermenti: è quanto si propone la mostra ‘Raffaello giovane a Città di castello e il suo sguardo’, in programma alla Pinacoteca di Città di Castello dal 30 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022. L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte del pittore, è stata illustrata a Palazzo Donini nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, la professoressa Laura Teza curatrice della mostra e il professor Daniele Parbuono, delegato per il Rettore Università degli Studi di Perugia.

“La cultura rappresenta un fattore importante di sviluppo e crescita per l’Umbria e per l’intera comunità su cui come Giunta regionale stiamo lavorando e continueremo a lavorare e questa mostra, di grande attrazione, si colloca esattamente dentro al percorso che ci siamo dati – ha detto la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei. Cultura e beni culturali giocano infatti un ruolo fondamentale per l’intera economia regionale, come hanno dimostrato anche gli ottimi dati registrati per presenze turistiche nella nostra regione durante la stagione estiva”. Nel sottolineare come il periodo scelto per la mostra “va nella direzione giusta, poiché bisogna promuovere eventi culturali ed iniziative durante l’intero arco dell’anno”, Tesei ha poi espresso “apprezzamento per la capacità di aver saputo utilizzare, in occasione dell’evento, anche i fondi messi a disposizione dall’Europa per valorizzare il luogo dell’esposizione. Città di Castello e l’Umbria – ha concluso la presidente – hanno contenitori di grande pregio su cui investire e da mettere a valore. Ora bisogna continuare a lavorare per promuovere questo importante appuntamento e portarlo a conoscenza, oltre i confini regionali, del più vasto pubblico possibile”.

“La mostra testimonia la capacità di resistere, di risollevarsi dopo un periodo difficile. Possiamo dire che tra i temi di questa iniziativa – ha detto il sindaco di Città di Castello Luca Secondi – c’è quello della resilienza. Abbiamo sin da subito, come amministrazione comunale, creduto in questo evento che è di alto valore culturale, sia a livello nazionale che internazionale vista la caratura dell’artista”.

“Siamo consapevoli che Città di Castello ha in Raffaello una sua cifra identitaria e che allo stesso tempo la città ha lasciato il suo segno nella formazione dell’artista urbinate. Anche se gran parte delle opere realizzate dal pittore per la città hanno lasciato il territorio tifernate, l’eco della presenza di Raffaello a Città di Castello ha attraversato i secoli. In questo quadro la mostra è dunque un volano per far conoscere la storia, l’arte ed il grande patrimonio culturale in nostro possesso. L’Umbria scommette sulla cultura e così Città di Castello. Sono felice – ha concluso – che si riparta proprio da qui e con questa pregevole iniziativa”.

“La mostra più volte rinviata a causa della pandemia parte da una idea coraggiosa che pian piano ha preso forma fino a diventare realtà – ha detto Laura Teza curatrice della mostra che ha sottolineato come “le opere in mostra, unitamente alle ricostruzioni realizzate con l’ausilio delle tecnologie digitali, ripercorrono gli anni dell’attività tifernate di Raffaello”. Cuore dell’esposizione è il gonfalone della Santissima Trinità di Raffaello, unica opera mobile dell’artista rimasta in Umbria, conservata nella Pinacoteca e sottoposta ad un importante intervento di restauro. Tra le opere esposte anche i dipinti l’Eterno e la Vergine, conservati al Museo nazionale di Capodimonte a Napoli, e la testa di Angelo alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Visibili anche i frammenti de l'Incoronazione di San Nicola da Tolentino danneggiata dal terremoto del 1789. L’esposizione ha inoltre portato interventi di riqualificazione della Pinacoteca comunale, realizzati grazie a un contributo della Regione Umbria, con la realizzazione di un percorso espositivo dedicato al giovane urbinate e alla sua attività in città, una nuova illuminazione e lo spostamento dell’ingresso da via della Cannoniera al lato dello splendido giardino rinascimentale.

Daniele Parbuono, delegato per il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, ha evidenziato come “in questa mostra su Raffaello sia stata ben applicata la ‘terza missione’ dell’Università: ovvero il compito di trasferire conoscenze e saperi, mettendoli a disposizione del territorio per lavorare insieme ai diversi soggetti interessati, a partire dalle istituzioni”. Riferendosi poi al titolo della mostra ha aggiunto che “l’arte è uno sguardo sul mondo – ha concluso - un mezzo per comprendere il passato, il presente ed il futuro”.

Nota della Redazione

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