PB040512 1(UNWEB) - Perugia - Un corso di formazione finalizzato alla conoscenza del diritto antidiscriminatorio, per diffondere la cultura della parità di genere all’interno delle pubbliche amministrazioni, per far conoscere la figura della Consigliera di parità e di tutti i soggetti che fanno parte della rete: è questo il senso del corso di formazione on line dal titolo “La P.A. e il Codice delle Pari Opportunità: strumenti, obblighi, responsabilità nella lotta alle discriminazioni e per la promozione del benessere lavorativo” che comincerà il prossimo 15 novembre, rivolto al personale incaricato della Gestione delle Risorse Umane degli Enti pubblici dell’Umbria e ai componenti dei Cug, Comitati Unici di Garanzia.

A presentarlo, ieri negli uffici regionali del Broletto, sono state Monica Paparelli, Consigliera di parità della Regione Umbria; l’avvocata Monica Raichini, coordinatrice e docente del corso; Maria Teresa di Lernia, Consigliera di parità della Provincia di Terni; Alessia Tasso, coordinatrice della Consulta Pari Opportunità dell’Anci Umbria; Catia Bertinelli, presidente del Cug - Comitato unico di Garanzia della Regione Umbria. Presente anche il segretario generale di Anci Umbria, Silvio Ranieri.

“Ho voluto questo corso di formazione rivolto alla pubblica amministrazione – ha sostenuto la consigliera Paparelli - al fine di offrire ai soggetti deputati un quadro chiaro degli strumenti, degli obblighi e degli adempimenti relativi al Codice delle Pari opportunità contro le discriminazioni e per la promozione del benessere lavorativo. L’idea nasce da un fatto accaduto di recente che ci ha dimostrato come ancora non ci sia chiarezza sui ruoli e sui compiti dei vari soggetti che fanno parte della nostra rete. Spesso, non si ha certezza neppure sul significato di discriminazione”.

La consigliera, che ha ringraziato Anci Umbria per il supporto, ha ripercorso l’attività svolta negli anni e le azioni messe in campo: “Siamo partiti – ha detto Paparelli - con la formazione ai giornalisti, con l’Ordine degli avvocati; abbiamo adottato molteplici convenzioni con una pluralità di soggetti, dall’Ispettorato del lavoro, ai sindacati, con il MIUR, l’Ufficio Scolastico regionale per l’Umbria, l’Università di Perugia, i Cug”. Ha concluso sottolineando “la carenza, in Umbria, di un osservatorio di genere”, anche se previsto dalla Legge regionale 25 novembre 2016, n. 14 che detta “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini”.

L’avvocata Raichini ha specificato le finalità del corso, volte “alla conoscenza del diritto antidiscriminatorio, passo imprescindibile per poter fare prevenzione e tutela, oltre che per una maggiore salvaguardia della salute. Esiste un Codice delle Pari opportunità di cui si deve avere consapevolezza, come pure del ruolo della Consigliera di parità che, fra l’altro è un pubblico ufficiale”.

Anche la presidente del Cug della Regione Umbria, Catia Bertinelli, ha messo in evidenza “la quasi totale mancanza di conoscenza dei Comitati unici di garanzia, del ruolo e delle sue potenzialità” e ha aggiunto che “anche il Cug ha avviato un percorso formativo, all’inizio di questo anno, sotto forma di laboratorio, coinvolgendo il personale della Regione”. Per Bertinelli, “il benessere organizzativo richiede un’assunzione di corresponsabilità da parte di chi dirige l’organizzazione e di chi lavora: ci sono Comuni che ancora non hanno i Cug”.

In proposito, la coordinatrice della Consulta Pari Opportunità di Anci Umbria, Alessia Tasso, si è impegnata a “portare avanti questi obiettivi, già nella prima riunione della Consulta”: “Occorre sensibilizzare i Comuni e tutta la pubblica amministrazione sul lavoro dei Cug, della Consigliera di parità. Sono convinta – ha aggiunto - che le vere politiche di genere debbano incentrarsi anche su una forte azione di formazione. Dobbiamo lavorare insieme per raggiungere obiettivi condivisi e la pubblica amministrazione è il luogo simbolo dove promuovere le buone pratiche. Serve una proposta che riguardi soprattutto i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Il corso si avvale del patrocinio della Regione Umbria, delle Consigliere provinciali di parità di Perugia e Terni e dell’ANCI Umbria.

 

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