171382896 2973861006184251 5616832351017489257 n(UNWEB)  “Ridicolo e fuori tempo massimo il tentativo del consigliere della Lega, Daniele Carissimi, di depositare oggi una mozione dettatagli dalla Giunta regionale, in merito all'Ast di Terni, per riparare ai danni ed alla figuraccia cui abbiamo assistito durante l’Assemblea legislativa del 16 novembre, quando è stata rinviata con un artifizio procedurale la mozione della minoranza.

Soprattutto dopo che lo stesso consigliere Carissimi è stato costretto dalla Giunta a ritirare l’emendamento bipartisan concordato tra i gruppi di maggioranza e minoranza. L’uscita dall’aula di FDI al momento del voto ha evidenziato non solo una crisi irreversibile della maggioranza ma soprattutto non ha prodotto alcun atto significativo, con una Giunta regionale che rifugge dalle proprie responsabilità”. Lo dichiarano i consiglieri Fabio Paparelli (primo firmatario), Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Simona Meloni e Donatella Porzi (PD), Thomas De Luca (M5S), Andrea Fora (Patto Civico) e Vincenzo Bianconi (Misto), che sull'argomento hanno depositato oggi una nuova mozione.

“Nonostante le tante sollecitazioni di parti sociali e forze politiche per garantire un impegno costante e continuo della sulla vicenda Ast – sottolineano i rappresentanti dell'opposizione consiliare ricordando quanto avvenuto in Aula lo scorso martedì - la Giunta, emblematica l’assenza dell’assessore Fioroni al momento del voto, non intende assumersi alcuna responsabilità, politica e istituzionale, sulla vicenda. La confusione regna sovrana: prima la Lega vota il rinvio in Commissione per approfondimenti e poi presenta una nuova mozione. Avendo a cuore le sorti dei lavoratori e della fabbrica torniamo a chiedere con questo atto di indirizzo, che verrà discusso nella prossima seduta d'Aula, impegni concreti sia sulla fase di transizione, sia sulle infrastrutture e sia sulle opportunità e sinergie che mai come oggi appaiono all’orizzonte”. “Il futuro delle acciaierie – rimarcano - passa attraverso la sostenibilità, l’economia circolare, l’innovazione tecnologica e l’approvvigionamento di energia pulita. Non aprire un tavolo oggi con il Governo dove mettere a sinergia questi temi a fronte di un PNRR che vede centrali la transizione ecologica e le infrastrutture; non cogliere e mettere a sistema le nuove opportunità che possono venire dalla riacquisizione di Enel della centrale idroelettrica di Galleto o dalle potenzialità del territorio sul versante della produzione di idrogeno o ancora sulle verticalizzazioni possibili significa non avere alcuna visione di politica industriale”.

Paparelli, Bettarelli, Bori, Meloni, Porzi, De Luca, Fora e Bianconi, con la mozione “tornano ad impegnare la Giunta a non rifuggire dalle responsabilità e a svolgere conseguentemente un ruolo attivo in raccordo con il Mise, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e le Istituzioni Europee affinché si accompagni la fase di transizione arrivando ad assicurare la tenuta occupazionale e il rilancio produttivo su scala globale, l’attenzione ai temi della salute e dell’ambiente nonché agli investimenti strategici su approvvigionamento energetico e idrogeno. A fare in modo che le trattative possano evolversi nella maniera auspicata e possano portare ad un piano industriale all’altezza delle aspettative della comunità ternana, umbra, e dell’intero Paese, come dalle risultanze della Conferenza dello scorso 8 ottobre promossa dalla minoranza consiliare. Chiediamo di monitorare da subito la fase di transizione, coinvolgendo le Istituzioni locali e le parti sociali e di svolgere un ruolo pro attivo nella fase di confronto sul piano industriale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, così come di accompagnare le risorse aggiuntive stanziate dal Governo relativamente all'area di crisi complessa con adeguate e ulteriori risorse regionali da destinare alle piccole imprese e per le politiche attive del lavoro. Tenuto conto di ciò – concludono i consiglieri di minoranza – invitiamo la Giunta anche a concordare con i presidenti delle Regioni, Lazio, Marche e Toscana la convocazione di una formale e stabile Conferenza interregionale sulle infrastrutture dell’Italia mediana, al fine di attuare un coordinamento strutturato e rilanciare lo sviluppo dell’Umbria e di questa parte dell’Italia, cogliendo tutte le opportunità che il prossimo settennato di fondi europei e le risorse del PNRR offrono come opportunità unica e irripetibile”.


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