(ASI-UNWEB)“Laura Santi, la stessa Laura che lo scorso anno ha chiesto anche per l’Umbria un percorso per il suicidio assistito, la medesima Laura che ha ricevuto la visita, l’abbraccio e la vicinanza dell’Arcivescovo di Perugia, ha lanciato un appello intenso e deciso alla Istituzioni per risolvere una problematica di assistenza che non riguarda solo la sua personale situazione di malata di sclerosi multipla: è imminente la decadenza dei fondi INPS denominati bando home care Premiumed assegnati a persone disabili per ampliare il montante ore di assistenza domiciliare.
Una situazione che metterà in seria difficoltà non meno di 500 persone con gravi patologie nella nostra Regione. Un richiamo, quello di Laura Santi, che non deve rimanere inascoltato”, ha dichiarato Marco Sciamanna, presidente dell’Associazione Popolo della Famiglia Umbria.
“Se nei giorni scorsi anche l’Avvocatura dello Stato ha ribadito con chiarezza che il nostro ordinamento tutela il diritto alla vita, riteniamo che questa nuova richiesta di Laura Santi – ben diversa da quella passata – sia un appello giusto, che merita attenzione e una risposta concreta da parte delle Istituzioni. Oggi noi siamo con la Laura che difende la vita, non con la Laura che in passato ha chiesto la morte di Stato. Sosteniamo con forza la sua istanza, perché chiede dignità, sostegno, presenza”, ha continuato Sciamanna.
“Il diritto di vivere con dignità, la richiesta di non essere schiacciati dalle tribolazioni,pretende attenzione, premura e non soluzioni di ambigua compassione. I rappresentati delle nostre Istituzioni territoriali trovino un accordocon il Direttore centrale dell’INPS, Giorgio Fiorino, una rimodulazione del bando Progetto Home Care Premium 2025 affinché non vengano escluse dall’assistenza soprattutto quelle persone che col passare degli anni diventano più fragili”, ha concluso il presidente del PdF Umbria, sottolineando che se il dolore non può essere un pretesto per favorire il suicidio, secondo l’Avvocatura dello Stato, tantomeno lepatologiepiù critiche possono essere escluse dalle cure solo per ragioni di bilancio."Così in una nota, Marco Sciamanna del Popolo della Famiglia Umbria.