IMG 20250828 WA0001(UNWEB) "Nel corso della Interrogazione di lunedì in Consiglio comunale, il Sindaco Vittoria Ferdinandi riferirà ufficialmente la propria posizione sul cosiddetto 'caso Hannoun'. Un passaggio che Fratelli d’Italia Città di Perugia ritiene doveroso e necessario, alla luce delle preoccupazioni emerse in città e del dibattito che si è sviluppato anche a livello nazionale.

"Premesso il diritto di ogni persona a manifestare liberamente il proprio pensiero, la libertà di espressione, la presunzione di innocenza e un garantismo che Fratelli d’Italia non ha mai messo in discussione - dichiara in una nota il coordinatore comunale Filippo Vitali - non possiamo ignorare che ci troviamo di fronte a un’indagine per terrorismo e all’arresto di Hannoun, un fatto che assume una rilevanza nazionale e che impone a chi governa il capoluogo di regione ancora più prudenza e responsabilità".

"Il punto non è la vicinanza umanitaria ai popoli coinvolti nei conflitti, che nessuno mette in discussione, né la legittimità delle manifestazioni in sé - prosegue Vitali - ma il senso di responsabilità che il Sindaco avrebbe dovuto dimostrare nel valutare chi organizzava quegli eventi, quali associazioni fossero coinvolte e quale fosse il contesto complessivo. Prudenza e responsabilità sono qualità che si addicono al Sindaco di Perugia, non a un’attivista".

"Siamo rimasti francamente esterrefatti nel leggere accuse di “strumentalizzazione politica” rivolte all’opposizione - aggiunge Vitali - perché il confronto politico e la dialettica democratica sono l’essenza stessa della politica. Al contrario, il Sindaco dovrebbe ringraziare Fratelli d’Italia e l'intera opposizione per averle offerto l’occasione di chiarire pubblicamente la propria posizione, sia in Consiglio comunale che davanti all’opinione pubblica".

Il coordinamento di Fratelli d’Italia Città di Perugia richiama inoltre le parole pronunciate ieri dal Ministro dell’Interno Piantedosi nell’informativa al Senato, quando ha evidenziato come "sia stato squarciato il velo su attività che, dietro il paravento di iniziative in favore della popolazione palestinese, venivano sistematicamente dirottate verso strutture riconducibili all’egida di Hamas per finalità di terrorismo", richiamando in un passaggio anche "l’attenzione verso chi ha dimostrato una vicinanza acritica e puramente ideologica, sottovalutando la complessità di contesti non sempre limpidi".

"Dalle prese di posizione emerse anche da parte di liberi cittadini perugini - conclude Vitali - si evince chiaramente che Perugia non vuole essere ideologizzata. È arrivato il momento che il Sindaco passi dalla fase militante a una condotta amministrativa, gestionale e politica di alto livello, come ci si aspetta da chi governa una città con la storia, il ruolo e l’importanza di Perugia. Per il futuro, valuteremo con attenzione".


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