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Politica

Caso Fentanyl, dalla Giunta Ferdinandi una risposta evasiva: nessuna parola sulla tutela dell’immagine di Perugia

Di Redazione Umbria Notizie Web 17 Giugno 2026 – 13:16 3 min di lettura

WhatsApp Image 2026 06 17 at 14.56.10(UNWEB) Perugia. Scoccia e i consiglieri di opposizione: “L’assessora Spera si rifugia nello scaricabarile tra Comune e USL, ma non risponde alla domanda centrale: l’Amministrazione intende difendere la città e valutare la costituzione di parte civile?”

La risposta fornita dall’assessore Costanza Spera all’interrogazione sul cosiddetto “caso fentanyl” rappresenta l’ennesimo tentativo dell’Amministrazione Ferdinandi di sottrarsi alle proprie responsabilità politiche, rifugiandosi in una ricostruzione burocratica delle competenze e in un comodo scaricabarile sul passato.
L’Assessore ha sostenuto che il finanziamento e la gestione del servizio di Unità di strada sarebbero in capo alla USL e che, pertanto, il Comune non avrebbe competenze per svolgere verifiche e accertamenti. Ha inoltre cercato di ricondurre l’intera vicenda al periodo dell’Amministrazione Romizi: una risposta che non affronta il punto centrale dell’interrogazione.
Nessuno ha chiesto al Comune di sostituirsi alla magistratura, di interferire nel procedimento penale o di esercitare poteri che la legge non gli attribuisce. È stato chiesto, molto chiaramente, se l’Amministrazione comunale intenda tutelare Perugia e valutare, qualora ne emergano i presupposti, la costituzione di parte civile per l’eventuale danno arrecato all’immagine e alla credibilità della città.
Su questo l’Assessore Spera non ha risposto.
Il tentativo di attribuire ogni responsabilità alla precedente Amministrazione è politicamente debole e cronologicamente fuorviante poiché, se l’episodio originario risale alla primavera del 2024, gli sviluppi giudiziari che hanno riportato la vicenda al centro dell’attenzione pubblica sono maturati nel 2026, quando Perugia era già amministrata dalla Giunta Ferdinandi: non è quindi accettabile utilizzare la precedente Amministrazione come alibi per non assumere oggi una posizione chiara.
La vicenda ha avuto una risonanza nazionale notevole: Perugia è stata associata per mesi al primo presunto allarme sulla diffusione del fentanyl, una delle sostanze più pericolose al mondo. Le successive indagini non hanno però riscontrato una circolazione diffusa della sostanza nelle piazze di spaccio cittadine: il fentanyl sarebbe rimasto circoscritto a quel singolo campione.
Il problema, dunque, non è criminalizzare gli operatori dei servizi sociali, il cui lavoro è delicato e fondamentale, né anticipare conclusioni che spettano esclusivamente alla magistratura. Il problema è che il nome di Perugia è stato esposto a livello nazionale in relazione a un allarme che, per come successivamente ricostruito, non ha trovato riscontro in una diffusione effettiva della sostanza sul territorio cittadino.
Davanti a tutto questo, l’Amministrazione comunale non può limitarsi a dire: “non è di nostra competenza”.
Un’Amministrazione responsabile avrebbe almeno dichiarato di voler acquisire tutti gli elementi disponibili, seguire l’evoluzione del procedimento e verificare, attraverso i propri uffici legali, se sussistano i presupposti per tutelare il nome del Comune e della città.
La Giunta Ferdinandi, invece, ha scelto il silenzio proprio sull’unica domanda che richiedeva una risposta politica.
Chiediamo quindi nuovamente al Sindaco e all’Assessore Spera di chiarire pubblicamente:
il Comune di Perugia intende valutare la costituzione di parte civile, qualora dal procedimento emergano responsabilità e un danno concreto all’immagine della città, oppure intende rimanere spettatore anche di fronte a una vicenda che ha esposto Perugia sulla stampa nazionale?
Governare non significa soltanto rivendicare competenze quando conviene e dichiararsi incompetenti quando sorgono problemi, ma assumersi la responsabilità di difendere la comunità amministrata: su questa responsabilità, ancora una volta, dalla Giunta Ferdinandi non è arrivata alcuna risposta.

 

Così, in una nota, 

I consiglieri di opposizione

Arcudi Nilo
Befani Paolo
Calzoni Chiara
Fruganti Elena

Gentili Edoardo
Mencaglia Riccardo
Pastorelli Clara
Augusto Peltristo
Scoccia Margherita
Tuteri Gianluca
Varasano Leonardo
Volpi Nicola

Nota della Redazione

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