(UNWEB) – Perugia,   "Abbiamo ricevuto la nota con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito, dopo la sentenza del Tar dell'Umbria che ha annullato il dimensionamento voluto del Commissario ad acta, rimette alla Regione l'adozione di nuovi provvedimenti sul dimensionamento scolastico. Una lettura che non condividiamo poiché la sentenza non impone l'avvio di un nuovo procedimento, ma conferma gli errori fatti nel percorso scelto dal Ministero con il commissariamento".

Così l'assessore regionale all'Istruzione, Fabio Barcaioli, interviene sulla comunicazione trasmessa dal Ministero alla Regione Umbria dopo la sentenza n. 246/2026 del Tribunale amministrativo regionale.

"Fin dall'inizio abbiamo sostenuto che l'Umbria non avesse bisogno di un nuovo dimensionamento della rete scolastica - sottolinea l'assessore. Lo dicevano i dati e lo confermavano le esigenze dei territori e delle comunità educanti. Il Governo ha invece scelto di sostituirsi alla Regione attraverso il commissariamento, imponendo un ridimensionamento della rete scolastica anche dove non ve n'erano le condizioni. Una scelta che il TAR dell'Umbria ha poi annullato, rilevando le criticità del procedimento seguito. Il Ministero, non avendo impugnato la sentenza, prende atto dell'annullamento del proprio provvedimento. Ora, però, non può trasferire sulla Regione le conseguenze di una scelta che non abbiamo condiviso e che il giudice amministrativo ha censurato".

E ancora: "Di fronte all'avvio ormai prossimo dell'anno scolastico 2026/2027 serve una soluzione responsabile, capace di garantire stabilità alle scuole umbre. Per questo abbiamo proposto di assicurare comunque le 131 autonomie scolastiche, mantenendo il contingente di 130 dirigenti scolastici attraverso il ricorso a una reggenza, in attesa della definizione del contenzioso davanti al Consiglio di Stato. È la soluzione che consente di tutelare studenti, famiglie e personale scolastico, evitando ulteriori modifiche organizzative a pochi mesi dall'inizio delle lezioni, sia a Città di Castello sia nel territorio ternano".

"Se il Ministero non riterrà di accogliere questa proposta, dovrà assumersi la responsabilità delle proprie decisioni e valutare le conseguenze della sentenza del Tar, che ha annullato il percorso seguito attraverso il commissariamento. La Regione continuerà a difendere il sistema scolastico umbro sulla base dei dati e delle necessità dei territori" conclude l'assessore Barcaioli.


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