Caserta231220 L’importanza del risultato.

Con l’Arezzo, come sempre, e anche più visto che è un derby sentito, il risultato è importante. Ma io credo che  il risultato viene attraverso il gioco, e il gioco vuol dire chi ogni partita è diversa,  con le  sue difficoltà specifiche e ogni partita va impostata a parte. I giudizi su come si gioca sono sempre  condizionati dal risultato: a Fano abbiamo dato tutto, ma il terreno di gioco e gli infortuni non ci hanno permesso di arrivare ai tre punti. Domani sarà difficile, perché abbiamo tanti infortunati, ma nelle difficoltà dobbiamo essere capaci di unirci ancora di più,per essere più forti delle difficoltà.

Le assenze in attacco

Davanti abbiamo meno scelte, ma disponiamo comunque di giocatori validi e che hanno già  giocato, anche chi lo ha fatto di meno si è sempre fatto trovare pronto. Dovremo essere bravi a puntare sulle diverse caratteristiche di chi andrà in campo, anche se noi abbiamo comunque i nostri principi di gioco. E, poi, come sempre, cercheremo anche di tener conto di come come gli avversari  affronteranno  la gara. 

L’Arezzo di Stellone

L’Arezzo è una squadra con stimoli nuovi, dopo il  cambio allenatore. Stellone ha cambiato anche l’assetto tecnico tattico e nell’ultimo turno la sua squadra ha dato filo da torcere alla Feralpisalò pur se in inferiorità numerica. Oltre a questo aspetto mentale, stanno bene anche fisicamente. Noi comunque rispettiamo tutti e non temiamo nessuno. Dovremo cercare di sfruttare i loro punti deboli e cercare di finalizzare bene ogni azione che riusciremo a creare.

Perugia: concentrazione  e lettura delle situazioni

È un derby e come tale è sempre una partita diversa da tutte le altre, perché c’è voglia di regalare soddisfazione ai tifosi. So che è una partita molto sentita. Per me la classifica degli avversari non conta. È evidente che l’Arezzo ha avuto difficoltà nel girone di andata, ma noi non dobbiamo cullarci su questo. Si è visto che se gli avversari giocano a viso aperto, riusciamo a dare il meglio, altrimenti possiamo andare in difficoltà. Non so come Stellone, che è un allenatore in gamba,  ha preparato il match, ma credo che sarà più una partita con loro chiusi. Noi dobbiamo essere deve esser bravi a leggere le situazioni, concentrati, soprattutto non dobbiamo  subire gol, perché poi un gol si può  sempre fare. Comunque, dovremo fare la  nostra  gara aldilà dell’avversario, come sempre, e lottare  partita dopo partita per i tre punti.

Giovanni Di Noia

Giovanni Di Noia è venuto a Perugia con grande voglia di fare bene, e questo  è molto importante. Ovviamente, rispetto ai compagni sta un passettino indietro come preparazione. L’anno scorso ha avuto un  infortunio grave, poi dopo ha accusato qualche problema fisico; quest’anno però è stato bene, non ha giocato al Chievo solo per scelta tecnica. Può ricoprire più ruoli, mezzala e esterno di centrocampo, spero che arrivi prima possibile alla forma migliore, al ritmo partita, che si può acquisire solo giocando. Sono sicuro che ci darà una  grossa mano, ma bisogna aver pazienza e non pretendere subito da lui quello che gli altri fanno da mesi. 

Elia, Cancellotti e Rosi

Elia può fare più ruoli, lo conosco da tre anni, può giocare esterno avanzato, è nato in questo ruolo.  Cancellotti finora ha giocato  poco non per demeriti suoi, ma  perché Rosi ha fatto molto bene. Valuterò domani se impiegare Cancellotti. Rosi, aldilà della situazione disciplinare,  ha anche un infortunio, per cui è indisponibile.

Chi c’è e chi non è disponibile

Melchiorri ancora non è recuperabile, vedremo se potrà dalla prossima, ma credo sia difficile riaverlo  per Cesena. Sono indisponibili  anche Murano e Minesso. Moscati può recuperare, si è  allenato con la squadra. Anche Sgarbi si è allenato regolarmente ed è disponibile. Monaco ha fatto accertamenti,  è stato escluso ogni problema muscolare, ma starà fermo perché dice che sente sempre un fastidio. Crialese fuori. Gli  altri tutto ok al momento.

L’orario delle 12:30

L’orario delle 12:30 abbiamo cercato di prepararlo allenandoci a quell’ora. Ma non è la stessa cosa, perché avremmo anche dovuto fare colazione tutti insieme e fare il  pranzo alle 10, ma non è  non facile far mangiare la pasta alle 10. Sarà un orario difficile, un’ulteriore difficoltà, sia  per noi che per loro.

Per Leo

Oggi sono due anni dalla scomparsa di Leonardo Cenci. Ci tengano a dire che  domani daremo qualcosa in più per ricordarlo nel migliore dei modi.

Daniele Orlandi - Agenzia Stampa Italia


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