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Attualità

Banca Desio , pronta a chiudere le due filiali di Arrone e Castel Ritaldi.

Di Rosario Murro 11 Aprile 2021 – 09:17 2 min di lettura

bancodesio(ASI) La crisi economica e finanziaria negli ultimi anni ha aperto un nuovo scenario anche nei rapporti tra banche e clienti. L’evoluzione e strumenti messi a disposizione nell’era della nuova  era degli strumenti tecnologici  , hanno avviato gli iter che hanno portato a tantissime chiusure  di sportelli su tutto il territorio nazionale.

In un momento così difficile sotto l’aspetto sanitario  affrettate le decisioni  di Banca Desio

bancodesio(ASI) La crisi economica e finanziaria negli ultimi anni ha aperto un nuovo scenario anche nei rapporti tra banche e clienti. L’evoluzione e strumenti messi a disposizione nell’era della nuova  era degli strumenti tecnologici  , hanno avviato gli iter che hanno portato a tantissime chiusure  di sportelli su tutto il territorio nazionale.

La maggior parte degli istituti bancari ha ridotto massicciamente la propria rete di succursali. I contatti fisici tra banca e cliente sono stati sostituiti sempre più dall’interazione digitale e telefonica. A farne le spese sono soprattutto gli anziani e quella parte di utenza che non sa utilizzare i nuovi strumenti come l’e-banking. La tendenza alla chiusura di molte filiali non sta risparmiando neanche i piccoli comuni. I servizi delle banche, come altri di diversi settori, hanno subito una rivoluzione digitale accelerata dalla crisi del coronavirus.

IL FATTO.

La Banca Desio (Ex Popolare di Spoleto),   pronta a chiudere  alla  le filiali di  Arrone (Terni ) e  Castel Ritaldi (Perugia).

Due le  comunità colpite con i due sindaci  Fabio Di Gioia (Arrone),  Elisa Sabbatini (Castel Ritaldi) , i quali non hanno atteso un minuto   e  scesi   in campo a difesa dei cittadini residenti  con la richiesta  di sospendere    e rivalutare  le  decisioni adottate  da Banca  Desio.

La scelta  sembra irreversibile, nonostante sui territori comunali interessati insistono aziende , imprese e tante attività commerciali, senza  poter disporre più di un servizio di prossimità  disagio soprattutto alle tante persone anziane o con limiti nella mobilità e soprattutto per gli spostamenti in un momento così particolare causa pandemia da Covid.

Le logiche di riassetto organizzativo imposte dalla Banca non tengono conto delle conseguenze sul territorio, dei mille disagi, del fatto che le piccole realtà imprenditoriali, si apre , si chiude quando si vuole, ma a questo punto i tanti correntisti che hanno depositato denaro nella casse della Banca Desio , cosa faranno.  Essi si riflettono nello specchio  del tempo che ha determinato    lo spopolamento dei   territori  con conseguente  impoverimento del tessuto sociale.

Alla fine  e nella  controversa situazione sanitaria  con sospensioni delle attività lavorative nell’ambito della ristorazione  con gravi ripercussioni  economiche  abbinate a quelle di commercianti, artigiani , aziende , imprese e non per ultimi i  cittadini , a cosa ancora dobbiamo andare incontro, utile sarebbe una sospensiva anche per quanto concerne le chiusure relative alla filiali istituti di banca in attesa di giorni migliori.

Rosario Murro -  Agenzia Stampa Italia

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