simona meloni(UNWEB) - Perugia,  - Su proposta dell'assessora regionale alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, Simona Meloni, la Giunta regionale ha approvato la bozza di convenzione con la Provincia di Perugia per lo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo in materia ittico-venatoria, rafforzando un presidio operativo ritenuto strategico per la tutela del territorio e per il corretto perseguimento degli obiettivi di gestione faunistica.

L'atto si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Umbria per rendere più efficace e strutturata l'integrazione delle funzioni di vigilanza, valorizzando la collaborazione tra istituzioni e il patrimonio di competenze dei Corpi di Polizia provinciale. Nel documento istruttorio si evidenzia come le attività svolte nel precedente periodo di convenzione abbiano consentito di sostenere in modo concreto le azioni regionali di controllo, verifica e presidio nel settore ittico-venatorio.

Nel corso del semestre giugno-dicembre 2025, sulla base delle procedure previste dalla convenzione con la Provincia di Perugia, il Corpo di Polizia provinciale ha effettuato 165 interventi complessivi, di cui 135 diurni e 30 notturni, controllando 332 soggetti durante l'esercizio dell'attività venatoria e contestando 10 verbali. A questi si aggiungono 75 controlli sulle attività delle squadre impegnate nei piani di contenimento delle specie critiche, con particolare riferimento al cinghiale.

"Con questo provvedimento rafforziamo un presidio fondamentale per la tutela della fauna, per il rispetto delle regole e per una gestione più efficace e responsabile del territorio", dichiara l'assessora Meloni. La collaborazione istituzionale con le Province consente alla Regione Umbria di rendere più incisiva l'azione di vigilanza, mettendo a sistema competenze, presenza sul territorio e capacità operativa".

"La vigilanza in materia ittico-venatoria è un tassello essenziale delle politiche regionali per l'equilibrio ambientale, la sicurezza e la corretta gestione faunistica - aggiunge Meloni. Per questo scegliamo di consolidare questo strumento e di rafforzarlo ulteriormente ed estendendolo".

La nuova impostazione prevede infatti un ampliamento del modello di collaborazione anche alla Provincia di Terni, con una convenzione di durata triennale e un aumento delle risorse stanziate, così da garantire maggiore continuità operativa, programmazione e capacità di intervento sull'intero territorio regionale.

"Stiamo costruendo un sistema stabile capace di accompagnare il lavoro della Regione con strumenti adeguati e una presenza concreta sui territori - conclude l'assessora. Più coordinamento, più controlli e più continuità significano una gestione più efficace, più moderna e più vicina ai bisogni reali delle comunità e del patrimonio ambientale umbro".

 


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