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Attualità

Terni. Tagliato il nastro del Centro Civico Arci del Parco dei Pini

Di Redazione Umbria Notizie Web 3 Luglio 2021 – 13:15 4 min di lettura

DSC 3438L'ex bocciodromo totalmente ristrutturato diventa un auditorium polivalente, pronto per ospitare attività associative, di intrattenimento culturale e musicale e per essere punto di riferimento per la comunità narnese

(UNWEB) Terni. “Una giornata di gioia e di speranza che ci fa intravedere l’orizzonte dopo una lunga attesa alla ricerca di una socialità e di un importante centro di aggregazione che mancava da tempo per la cittadinanza e per la comunità di Narni Scalo”. Se volessimo unire i messaggi inviati da Francesco Camuffo, presidente Arci Terni, Francesco De Rebotti, Sindaco di Narni e Tommaso Sabatini, responsabile circoli, comunicazione e legalità ARCI, sarebbe questa la sintesi perfetta.

Tagliato il nastro all’ex bocciodromo, il nuovo Centro Civico ARCI di Narni Scalo, proprio dal primo cittadino narnese che ha aperto le porte della sala Peppino Impastato al pubblico dove ieri, venerdì 2 luglio, si è tenuta l’inaugurazione dei nuovi spazi polivalenti. che saranno in grado di ospitare eventi, gruppi musicali, dibattiti politici, presentazione di libri, intrattenimento in generale e tante associazioni del territorio che si stanno avvicinando in gran numero alla ricerca di un luogo fisico dove coltivare le proprie attività.

A fare gli onori di casa Francesco Camuffo, presidente ARCI Terni: “C’è ancora tanto lavoro da fare ma siamo a luglio, l’Italia e il nostro territorio sono in zona bianca da due settimane ormai e abbiamo voluto dare un segnale aprendo il nuovo Centro Civico di Narni Scalo tagliando il nastro e presentando i nuovi spazi alla città. E’ una giornata di gioia e speranza dopo un lungo periodo buio. Ora c’è tanto da fare e l’estate animeremo e popoleremo le sale lavorando parallelamente sui regolamenti e su quello che resta”.
Che tipo di spazi saranno? Lo spiega sempre il presidente Camuffo: “E’ il più grande investimento dell’ARCI su Narni Scalo e la sala somiglia più ad un auditorio grazie alla tecnologia audio presente pronta all’uso gratuito sia all’interno che all’esterno per eventi musicali, culturali o politici. Abbiamo insonorizzato la sala principale e migliorato l’acustica. Non c’è più il bar per mettere al centro l’aggregazione lontana dal bivacco e dalle deviazioni”.
A breve partirà un contest per trovare un nome al Centro Civico: “Non vogliamo chiamarlo più ex bocciodromo ma una casa della musica e dell’intrattenimento”, conclude Camuffo.

Nel suo saluto il Sindaco Francesco De Rebotti ha ricordato la lunga storia del luogo che ha vissuto in prima persona: “Il mio ringraziamento sentito e quello dell'amministrazione comunale va a ARCI Terni e a tutti quelli che hanno lavorato per rinnovare questi spazi. Per me oggi è un viaggio della memoria che torna indietro fino a 30 anni fa riportandoci a immagini e sensazioni assolutamente vive. Era un grande spazio aperto poi diventato bocciodromo, quindi una sala per la scherma e poi circolo e punto di riferimento di tanti gruppi di giovani. Abbiamo vissuto momenti straordinari qui grazie a Cesare Poddi e Andrea Proietti tra gli altri protagonisti della storia di queste sale. I ricordi sono tantissimi e adesso ritorna uno spazio che spero vada a colmare il vuoto dell’assenza di un punto di aggregazione dello scalo narnese, come quella piazza che è sempre mancata. Abbiamo grandi aspettative perché non è solo il recupero di un luogo ma il Centro Civico sarà fondamentale per la musica, il teatro, le riunioni, le feste e i dibattiti. Immagino un luogo aperto a tutti e idealmente senza mura, uno spazio con regole da rispettare ma libero e cruciale per ricucire lo strappo che si era creato con la comunità”.
Con il sindaco anche l’assessore alla cultura e al turismo, Lorenzo Lucarelli e un saluto all’assessore all’ambiente Alfonso Morelli che ha contribuito alla realizzazione del progetto.

A illustrare tutte le attività del nuovo centro, Tommaso Sabatini, responsabile circoli, comunicazione e legalità Arci: “C’è grande soddisfazione per il lavoro concluso sulla struttura dopo un attento ascolto di tutta la comunità e che era stato rallentato dalla pandemia. Ma adesso siamo pronti, attivi e resistenti e anche gli 11 circoli del territorio sono ripartiti e tornati alle attività di base seppur con limiti e problemi. I nuovi spazi sono fondamentali per riprendere la socialità e sono tantissimi i progetti ARCI ma anche ACLI e ASPI già individuati per trovare realizzazione nell’ex bocciodromo che fungerà anche da sede per i nostri centri e per i progetti legati all’immigrazione. Porteremo qui al parco dei Pini anche il progetto Narni città amica delle api che ha riscosso già grande successo nella frazione di Testaccio e alla Rocca Albornoz in collaborazione con l’azienda agricola Orticulum con un laboratorio didattico coordinato da ARCI ragazzi. Ricordo anche i centri estivi e ARCI servizio civile tra le tantissime attività in essere sul territorio”.
Tra i primi eventi importanti ci sarà un’iniziativa collegata al festival Ephebia che tornerà a settembre proprio al parco dei Pini.
Ora l’attesa è per il contest ricordato anche dal presidente Camuffo: “Vogliamo trovare un nome per la struttura che ha la sala polivalente già dedicata a Peppino Impastato e vogliamo che questo sia il 101esimo passo da compiere sulla strada che ci farà tornare a vivere il senso di comunità che è mancato in questi tempi bui”, ha concludo Sabatini.

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