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Politica

Tracce ferroviarie e servizi regionali, l'assessore Francesco De Rebotti chiede un tavolo urgente al Ministero. Lettera a MIT, Antitrust e Regioni del Centro Italia: "Il parere AGCM rischia di penalizzare il trasporto pubblico locale e i pendolari"

Di Redazione Umbria Notizie Web 12 Marzo 2026 – 23:23 2 min di lettura

De REbotti(UNWEB) - Perugia, – La Regione Umbria chiede la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e le Regioni Toscana, Lazio e Marche per affrontare le ricadute del recente parere dell'Antitrust relativo all'assegnazione di nuove tracce a mercato sulla linea ad alta velocità. La richiesta è contenuta in una lettera inviata dall'assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti al MIT e all'AGCM, con l'obiettivo di chiarire gli effetti del procedimento avviato a seguito della segnalazione della società francese SNCF e del parere che riconosce l'assegnazione di 18 tracce orarie all'operatore richiedente.

"Siamo di fronte a una decisione che rischia di produrre conseguenze molto pesanti sui servizi di trasporto pubblico locale su ferro – afferma De Rebotti – soprattutto relativamente alla possibilità d'utilizzo di un'infrastruttura decisiva come la linea Direttissima, già prossima alla saturazione. Senza una valutazione complessiva degli effetti sul sistema ferroviario nazionale e regionale connessi al parere recentemente emesso dall'Antitrust, ci si potrebbe trovare dinnanzi al rischio concreto di una forte penalizzazione dei servizi pendolari e interregionali". Secondo la Regione Umbria, l'inserimento di nuove tracce a mercato potrebbe determinare una riduzione della capacità disponibile per i collegamenti regionali, con la possibilità che un numero sempre maggiore di convogli venga progressivamente spostato sulla linea lenta, con inevitabili allungamenti dei tempi di percorrenza. "Per i territori umbri l'ingresso di nuovi operatori a mercato – prosegue l'assessore – potrebbe significare l'ulteriore compromissione della qualità del servizio di trasporto pubblico ferroviario, incidendo ulteriormente sul diritto alla mobilità di migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano il treno per lavoro o studio".

La questione si inserisce, inoltre, in una fase particolarmente delicata per le Regioni, impegnate nella definizione dei nuovi Accordi Quadro 2026-2031 con Rete Ferroviaria Italiana per l'utilizzo della rete nazionale. Proprio alla luce delle incertezze legate al parere dell'Antitrust, la Giunta regionale dell'Umbria ha deciso di sospendere temporaneamente l'approvazione dell'accordo relativo all'infrastruttura ferroviaria nazionale. "I livelli di capacità già preliminarmente concordati con RFI rappresentano per noi una soglia minima indispensabile – sottolinea De Rebotti – al di sotto della quale non possiamo scendere senza mettere a rischio la tenuta del servizio di trasporto pubblico regionale".

Da qui la richiesta di un confronto immediato tra Ministero, Autorità Antitrust e Regioni interessate. "Serve un chiarimento a livello istituzionale – conclude l'assessore – per trovare soluzioni che garantiscano il rispetto delle regole della concorrenza ma che, allo stesso tempo, tutelino i servizi essenziali di trasporto pubblico locale e permettano alle Regioni di definire gli accordi con RFI in un quadro di certezze".

Nota della Redazione

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