Scatto Comunicato Stampa ObesitàOltre 100 i professionisti che hanno partecipato al meeting

(UNWEB) In Italia ci sono sempre più persone in sovrappeso o francamente obese. Tra questi, in tantissimi decidono di sottoporsi a un intervento chirurgico per ridurre la dimensione dello stomaco affinché possano ritrovarsi in salute e bene con sé stessi. Un dato, quello dell’obesità, peggiorato negli ultimi anni a causa delle restrizioni resesi necessarie per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Questo il tema principale di cui si è discusso lo scorso 4 novembre durante il meeting “Approccio multidisciplinare alla Terapia dell’Obesità”, organizzato dalla U.O.C. di Chirurgia Digestiva e d'Urgenza dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni diretta dal Dott. G.D. Tebala, che si è avvalso dei servizi di AIMS Eventi, con il coordinamento del dott. D. Di Nardo e la collaborazione del comitato scientifico composto dai dott. R. Cirocchi, L. Guerci, I. Grandone e S. Trastulli.

L'evento, che ha riscosso un enorme successo con oltre 100 presenze, ha visto l'intervento di illustri ospiti tra cui l'avv. L. Latini, Sindaco di Terni, il dott. P. Manzi, Direttore sanitario, e il prof. Mario Musella, vicepresidente SICOB.

L’aumento di peso ha portato moltissimi pazienti a rivolgersi al nosocomio ternano per sottoporsi a un intervento di chirurgia bariatricaun’alternativa terapeutica valida soprattutto per le persone gravemente obese il cui stato di salute risulta precario a causa dell’eccessivo peso.

Durante l’incontro – al quale hanno partecipato oltre un centinaio di esperti del settore – si è partiti affrontando le diverse cause che portano all’obesità, fino ad arrivare alle ultimissime tecniche innovative di intervento chirurgico.

Tuttavia, la sola chirurgia non deve trarre in inganno: per tornare in forma serve affidarsi a un team multidisciplinare composto non solo da chirurghi, ma anche da psicologi ed esperti in diabetologia, dietologia e nutrizione.

Il grande centro di Terni consente un vero monitoraggio del paziente in tutte le diverse e delicate fasi di questo importante processo, intervento compreso. Proprio quest’ultimo – come spiegato dal dott. Di Nardo – consiste nel rimuovere una porzione di stomaco mediante una suturatrice meccanica, trasformandolo in una specie di tubo dal volume variabile e dalle dimensioni ridotte rispetto al solito.

Il “Santa Maria” di Terni è oggi uno dei principali centri multidisciplinare italiani nei quali la tecnica della resezione dello stomaco è un’operazione di routine: tutto lo staff medico conta un’esperienza ultradecennale e un aiuto non indifferente, quello del robot Da Vinci.


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