Mercoledì, 26 Agosto 2026
Ultima Ora
Nuovi Garanti dell'Umbria: gli auguri di buon lavoro della presidente della Regione Stefania Proietti Giostra della Quintana, presentata a Palazzo Donini la Rivincita 2026, gran finale dell'Ottantennale. Discarica Le Crete di Orvieto, l'assessore Thomas De Luca chiarisce Garanti regionali e difensore civico, Patto avanti: "Squadra di competenze, esperienza e giuste sensibilità" Assisi Calcio 2023, presentata ufficialmente la stagione sportiva 2026/2027 Provincia di Terni, maltempo: circoli stradali al lavoro su tutta la rete viaria, i maggiori problemi attualmente nell’Orvietano con rami e alberature caduti sulle carreggiate Diritto, territorio ed economia dell'enoturismo umbro: a Montefalco il focus nazionale di Ugivi Teatro ed eccellenze enogastronomiche locali a chiudere la stagione estiva al parco Rachel Marro di San Mariano (Corciano) Usl Umbria 1, segnalati due casi positività: uno da West Nile virus e uno da Dengue da importazione Nuovi Garanti dell'Umbria: gli auguri di buon lavoro della presidente della Regione Stefania Proietti Giostra della Quintana, presentata a Palazzo Donini la Rivincita 2026, gran finale dell'Ottantennale. Discarica Le Crete di Orvieto, l'assessore Thomas De Luca chiarisce Garanti regionali e difensore civico, Patto avanti: "Squadra di competenze, esperienza e giuste sensibilità" Assisi Calcio 2023, presentata ufficialmente la stagione sportiva 2026/2027 Provincia di Terni, maltempo: circoli stradali al lavoro su tutta la rete viaria, i maggiori problemi attualmente nell’Orvietano con rami e alberature caduti sulle carreggiate Diritto, territorio ed economia dell'enoturismo umbro: a Montefalco il focus nazionale di Ugivi Teatro ed eccellenze enogastronomiche locali a chiudere la stagione estiva al parco Rachel Marro di San Mariano (Corciano) Usl Umbria 1, segnalati due casi positività: uno da West Nile virus e uno da Dengue da importazione
Cronaca

Vandali incendiano l'ultimo esemplare di "Barchetto del Trasimeno"

Di Redazione Umbria Notizie Web 5 Maggio 2017 – 16:33 2 min di lettura

San Feliciano perde il testimone di una storia lunghissima legata ai suoi pescatori e alla grande tradizione peschereccia del Trasimeno

Lo storico cimelio era collocato sul cortile del Museo della Pesca

 

(UNWEB) MAGIONE – Con un atto vandalico senza precedenti per il territorio lacustre nella notte tra giovedì e venerdì è stato incendiato l'ultimo esemplare di "Barchetto del Trasimeno": un simbolo della vita e dell'economia del lago.

Lo storico cimelio era collocato nel cortile del Museo della Pesca di San Feliciano. Risalente ai primi decenni del Novecento, veniva utilizzato per un tipo di pesca a strascico detta "Gorro". Alla barca nel tempo era stata aggiunta una cabina per il trasporto delle persone verso Isola Polvese. Era stato restaurato qualche anno fa da Jean Pierre Capolsini ed oggetto di studio da parte di Arbit associazione (Associazione recupero barche interne tradizionali).

Il primo cittadino, Giacomo Chiodini, ha subito condannato il grave atto dichiarandolo «un fatto che non va declassato a semplice ragazzata perché è molto più grave. Proprio per questo si spera che i colpevoli siano presto individuati».

Per il suo alto valore storico l’amministrazione comunale si stava adoperando nella ricerca di fondi e maestranza al fine di effettuare un completo restauro del mezzo nautico. «Una grave perdita che priva il patrimonio storico e antropologico del museo di un pezzo unico» è il commento di Vanni Ruggeri, delegato alla cultura del Comune di Magione che prosegue: «un atto che lascia ancora più amareggiati perché erano già stati avviati contatti con privati interessati a finanziarne il restauro».

Sulla vicenda interviene anche Ermanno Gambini, Università degli Studi di Perugia – progetto Atlante linguistico dei laghi italiani (Alli), a cui è affidata la consulenza scientifica del Museo della Pesca. « La perdita di questa ultima imbarcazione tradizionale dei pescatori del Trasimeno – fa sapere Gambini ripercorrendone la storia - legata alla pesca con la rete a strascico, detta gorro, priva il Museo della pesca e del Lago Trasimeno di San Feliciano di un reperto di grande importanza. Il barchetto nel Medioevo fu utilizzato anche come barca di appoggio nella pesca dei tori. Il suo nome era navigiolo. La fine di questa grande pesca del lago, avvenuta in corrispondenza con l'enorme piena del lago di fine Cinquecento, che culminò nell'anno 1602, segna la fine di un'epoca, ma non di questa barca di stazza intermedia, molto sicura e manovrabile, che era utilizzata anche dalle guardie del lago perché con essa si poteva attraversare il lago in ogni stagione. La pesca del gorro fu abbandonata intorno alla metà degli anni Trenta del secolo scorso. L'uso successivo di questo barchetto è legato al trasporto di persone da e per Isola Polvese con l'inserimento di una cabina per proteggere i viaggiatori».

«Oggi San Feliciano - conclude - perde non una vecchia imbarcazione da museo, ma l'ultimo testimone di una storia lunghissima che è legata ai suoi pescatori e alla grande tradizione peschereccia del Trasimeno».

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.