Sanità, l'Umbria si conferma modello europeo di "One Health" al vertice internazionale di Bruxelles. Il dirigente Salvatore Macrì ha partecipato all'evento conclusivo del progetto transnazionale Livet
(UNWEB) Perugia, - L'approccio integrato della Regione Umbria tra sanità umana, animale e tutela ambientale è stato al centro del Final International Multiplier Event del progetto europeo Livet (Livestock Farming and One Health Approach), svoltosi nei giorni scorsi a Bruxelles. L'evento istituzionale, ospitato nella sede di rappresentanza dell'ente regionale della capitale belga, è la conclusione di un percorso triennale cofinanziato dall'Unione Europea e volto a implementare l'approccio One Health nei sistemi della formazione professionale zootecnica e nei servizi di consulenza.
Proprio durante la sessione tecnica dedicata all'integrazione delle strategie sanitarie globali nei contesti formativi e consulenziali locali, è intervenuto Salvatore Macrì, dirigente del servizio One Health della direzione regionale Salute e Welfare, per illustrare i traguardi e le metodologie d'avanguardia sviluppate nel territorio umbro in materia di prevenzione integrata, sanità veterinaria e sinergia ecologica.
"La partecipazione a questo importante appuntamento europeo e la condivisione della nostra visione istituzionale confermano come l'Umbria non sia semplicemente un partner di progetto – ha spiegato Macrì –, ma rappresenti un vero e proprio modello operativo a livello internazionale. Nella nostra regione stiamo consolidando un ecosistema virtuoso fondato sulla collaborazione strutturata e quotidiana tra servizi veterinari, strutture della sanità pubblica, istituti zooprofilattici, comparto agricolo e sistema educativo. Questa rete intersettoriale risponde esattamente agli obiettivi sfidanti del progetto Livet, che mira a definire nuovi profili professionali e percorsi di qualificazione per i futuri professionisti, chiamati a governare le minacce sanitarie globali".
L'incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti della Commissione europea, dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche "Togo Rosati", del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università degli Studi di Perugia, degli enti di ricerca scientifica e delle maggiori organizzazioni agricole di respiro internazionale. Vari i temi affrontati, dalle competenze professionali necessarie per guidare la transizione verde all'innovazione della formazione professionale agricola, fino ai risultati conclusivi del progetto Livet e le esperienze dei partecipanti ai percorsi pilota.
La partecipazione della Regione Umbria conferma l'impegno del servizio One Health nel contribuire alla costruzione di un sistema europeo più resiliente, sostenibile e capace di affrontare le sfide emergenti in ambito sanitario, ambientale e produttivo.
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