IMG 7498(UNWEB) Assisi. "Nella mattina di lunedì, gli agenti dell'Ufficio Anticrimine del Commissariato PS Assisi fermavano a bordo di un'autovettura una donna e un uomo, quest'ultimo già noto alle Forze dell'Ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia che gli sono valsi anche diversi provvedimenti di fogli di via obbligatori dai comuni della provincia.

L'uomo in particolare era già stato denunciato a febbraio scorso dagli stessi poliziotti di Assisi perché aveva, insieme ad una ragazza, affittato una camera in una struttura ricettiva per farvi un festino a base di droga e distruggendo poi la stessa camera evidentemente in preda allo stato di alterazione dovuto all'assunzione di stupefacente. E infatti in quell'occasione gli agenti trovarono e sequestrarono residui di cocaina.

Nel corso del controllo ad Assisi, la donna, una 28enne cittadina italiana, incensurata, in preda al panico, estraeva dall'interno del reggiseno dove era occultata, una bustina contenente dei cristalli di varia pezzatura di colore grigio, che successivamente sarebbe stato accertato trattarsi di cocaina.

Nel mentre l'uomo, 32enne, anch'egli cittadino italiano, cercava goffamente, dopo essersi accucciato a terra, di gettare qualcosa sotto l'autovettura parcheggiata accanto alla loro. Gli agenti riuscivano a recuperare l'oggetto che altri non era che un involucro termosaldato contenente circa 2, 6 grammi di cocaina. All'interno dell'auto venivano trovate anche due bottigliette di plastica manufatte per il consumo dello stupefacente.

I due anche in questa occasione avevano passato la notte trascorsa in una struttura ricettiva dove con molta probabilità avevano consumato altro stupefacente.

La droga recuperata veniva sequestrata e ad entrambi, condotti presso gli Uffici del Commissariato, veniva contestata la violazione di cui all'art. 75 DPR 309/90 e segnalati alla locale prefettura come assuntori abituali di sostanze stupefacenti. Per loro anche il ritiro della patente di guida, essendo stati sorpresi con la disponibilità di un'autovettura."

Così, in una nota, la Questura di Perugia.


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