Con il vostro irridente silenzio Ph.studio Musacchio Ianniello Pasqualini(UNWEB) Perugia. Pasolini e Moro: al Teatro Morlacchi di Perugia, dal 5 al 9 marzo nell'ambito della Stagione 24/25 del TSU, Fabrizio Gifuni dà corpo e voce ai fantasmi della nostra storia con due spettacoli che mettono in connessione due vicende e due personalità diverse accomunate dallo stesso contesto storico.

Mercoledì 5 alle 20.45 e giovedì 6 marzo alle 19.30 in scenaIL MALE DEI RICCI. Ragazzi di vita e altre visioni, da Ragazzi di vita, Poesia in forma di rosa, Lettere luterane, Scritti corsari, Seconda forma de La meglio gioventù di Pier Paolo Pasolini; venerdì 7 alle 20.45, sabato 8 alle 18 e domenica 9 marzo alle 17 a domenica 9 marzoCON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro.

Spiega Gifuni nelle sue note: "I corpi di Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini occupano da quasi mezzo secolo la scena della nostra storia di ombre. Corpi a cui non è stata data ancora degna sepoltura. Corpi su cui inciampa, storcendosi le caviglie, un'intera nazione: amici, nemici, distratti o interessati, autenticamente indifferenti o affetti da un'assai consapevole ansia di rimozione, è impossibile per molti non farci i conti. E allora può accadere che questi fantasmi tornino a interrogarci con le loro parole, scomode e urticanti, che troppi, quando erano in vita, irrisero, volutamente distorsero o non vollero ascoltare.  La tragica conclusione delle loro vite matura all'interno di vicende diverse, accomunate però dal medesimo contesto storico: Moro e Pasolini, da postazioni fatalmente contrapposte, vissero con crescente e acuto dolore quello stesso clima, cercando ciascuno di immaginare possibili soluzioni. Pur all'interno di condizioni esistenziali e caratteriali diametralmente opposte, entrambi finirono per sprofondare nel medesimo stato di angoscioso isolamento. Fino al tragico epilogo. Per questo motivo ho scelto di riportare in scena, eccezionalmente insieme a distanza di pochi giorni, i due lavori teatrali più rappresentativi di questo mio percorso: Con il vostro irridente silenzio – 'rituale scenico' dedicato alle carte di Moro - e Il male dei ricci – Ragazzi di vita e altre visioni, sintesi e nuova elaborazione drammaturgica di diversi miei lavori dedicati a Pasolini. Restituire una voce a questi due fantasmi non è, oggi, soltanto un esercizio di memoria ma un rito collettivo più che mai necessario a un'intera comunità."


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