coldirettiumbriaProsegue l’attenzione verso la sostenibilità e la socializzazione, da parte del mondo agricolo

(UNWEB) I Ciclamini della Solidarietà di Fondazione ANT (Assistenza Nazionale Tumori) Italia ONLUS, tornano al Mercato Contadino Perugia di Campagna Amica, per sostenere l’assistenza medico specialistica domiciliare e i progetti di prevenzione oncologica. È quanto rende noto la Coldiretti Umbria ricordando la presenza al Mercato di Madonna Alta dei volontari ANT, il 12-13, 15-16 ottobre e in seguito nei vari mercati scoperti della regione.

Prosegue quindi la collaborazione di Coldiretti Umbria con la Fondazione ANT, all’interno dei mercati di Campagna Amica, che rappresentano non solo un luogo di vendita di eccellenze agricole del territorio, ma uno spazio sempre più aperto anche alla solidarietà e alla socializzazione. Un luogo nel cuore delle città “vicino alla gente”, che fa parte di una comunità, quella di Campagna Amica, dove è basilare la fiducia che si crea tra produttori e consumatori.

Siamo orgogliosi di riproporre un’iniziativa importante - afferma Elisa Polverini vicedirettore Coldiretti Umbria e responsabile regionale Campagna Amica - per ribadire la vicinanza del mondo agricolo locale alle attività della Fondazione in favore di coloro che soffrono. Tra l’altro - continua Polverini - proprio la sana e corretta alimentazione rappresenta un alleato indispensabile per la nostra salute, con il buon cibo capace di generare un circuito virtuoso utile alla collettività, sotto molteplici aspetti. I produttori agricoli di Campagna Amica Coldiretti infatti - ribadisce Polverini - sono da sempre in prima fila nel trasmettere ai cittadini-consumatori, come una dieta corretta e ricca di principi nutritivi genuini come quella mediterranea, possa contribuire ad un calo dell’incidenza sia delle malattie tumorali che di altre patologie.

La pandemia tra l’altro - ricorda Polverini - oltre ad aver accentuato l’attenzione sul tema della salute, ha contribuito anche ad una prepotente riscoperta della campagna, rivoluzionando pure i consumi, favorendo una nuova sensibilità verso i cibi di qualità e un contatto diretto con chi coltiva i prodotti che si portano in tavola. Con gli agricoltori che - aggiunge - si stanno dimostrando sempre più pronti ad intercettare la crescente sensibilità verso un modello di consumo che, garantendo la freschezza, tagliando le intermediazioni e riducendo le distanze che devono percorrere gli alimenti, ha effetti positivi anche sul piano salutistico e ambientale.

Una tendenza, quella della “filiera corta” - conclude Coldiretti - che va affermandosi sempre più in tutto il Paese, volta a sostenere la domanda di prodotti tipici locali, orientando le scelte di acquisto verso alimenti tracciati e certificati, legati al territorio.


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