ConfartiginatoUmbria(UNWEB) Gli interventi del Governo stanno determinando un rilancio economico differenziato per settore, che vede nelle costruzioni e nel digitale i due essenziali elementi trainanti. (figura 1)

In questo quadro è estremamente confortante constatare che le imprese umbre, pur partendo da una situazione di estrema difficoltà determinata dalla congiunzione della crisi pregressa, con gli impatti del sisma e con la crisi covid, stanno facendo bene il loro lavoro e stanno creando sviluppo come non accadeva da molti anni.
Anche e soprattutto in Umbria edilizia e digitale sono le chiavi della ripresa. La provincia di Terni in particolare è attualmente ai vertici della classifica delle province italiane con maggiore presenza di MPI digitali. (figura 2)

Molto bene ha fatto la Regione a mettere in campo strumenti di sostegno per il rinnovo in senso digitale dei macchinari produttivi, perché i dati dimostrano che i migliori risultati li stanno producendo le piccole e medie imprese soprattutto in termini occupazionali e che è proprio quella la modalità nella quale più facilmente le MPI innovano.

I lunghi anni di crisi hanno lasciato però grandi ferite in Umbria e non è un caso che i problemi più urgenti che oggi evidenzia il settore produttivo digitale sia la particolare difficoltà di reperimento delle competenze digitali sul territorio. (Perugia al quinto posto e Terni al decimo in Italia per difficoltà di reperimento delle competenze digitali) (figura 3)

Analoghe dinamiche sono riscontrabili in Umbria nell’altro settore driver della ripresa: le costruzioni.

L’edilizia è essenziale per lo sviluppo e per la transizione green che vogliamo realizzare per dare speranza e certezza economica alla future generazioni. Gli incentivi sotto forma di bonus fiscali per l'efficientamento energetico degli immobili stanno funzionando molto bene . Da lungo tempo non si vedeva una vivacità così forte nell'edilizia umbra come nel momento attuale, ma usciamo da lunghi anni che hanno visto degradarsi le strutture produttive con la chiusura di una miriade di imprese e il dissolvimento di gran parte della forza lavoro specializzata.

Oggi una ripresa tumultuosa del settore si sta scontrando con la mancanza di competenze, di tecnici, di imprese e di lavoratori a fronte di una richiesta enorme. Le imprese stanno cercando di risolvere questi problemi approntando investimenti specifici, ma devono fare i conti anche con i ritardi deleteri che la lentezza delle burocrazie comunali sta determinando nelle pratiche edilizie necessarie e con le perturbazioni dei prezzi delle materie prime.
Non è difficile da capire che è assolutamente indispensabile una proroga dell’intero assetto degli incentivi all’edilizia senza svuotamenti o riduzioni della capacità degli strumenti per non rischiare di vanificare l'effetto boost tanto necessario proprio in edilizia.

E’ sbagliato prevedere proroghe solo per i condomini, così facendo si favorisce il 5% circa di grandi imprese del settore, ma si tarpano le ali a quel 95% di micro e piccole imprese che contribuiscono ogni giorno a sostenere l'economia anche in Umbria.

Senza una proroga tout-court non perderemo soltanto la straordinaria occasione di riqualificare buona parte del nostro patrimonio immobiliare, ma anche l'occasione di colpire, una volta per tutte, le imprese irregolari, perché quello dei bonus fiscali, è un ottimo strumento anche per contribuire a far emergere il lavoro nero ed irregolare in un settore dove, negli ultimi anni, ha creato molti danni alle imprese sane.

Le piccole imprese possono essere oggi come sono state nel passato la chiave dello sviluppo del Paese e della regione. In una regione nella quale oltre il 95% delle imprese hanno meno di 10 addetti è indispensabile saper mettere a frutto i vantaggi delle piccole imprese che sono più dinamiche, più veloci e più adattabili al cambiamento. E sono anche più sostenibili, perché sono fortemente radicate sul territorio, non delocalizzano, riversano il valore aggiunto che producono localmente ed hanno una naturale vocazione alla elevata qualità dell’ambiente di lavoro, visto che il loro titolare vive a stretto contatto con tutti i collaboratori ogni giorno.

Tante sono le sfide che sono di fronte alle imprese in questo momento e gli imprenditori stanno facendo la loro parte, adesso è una responsabilità della politica nazionale e regionale portare velocemente risultati nello sveltimento delle procedure, nel dispiegamento di tutti i vantaggi degli incentivi in campo, nel supporto alle imprese, nel saper comprendere e sostenere le ragioni dello sviluppo.

Anche la Pubblica Amministrazione locale in Umbria inizia a dare positivi segni di digitalizzazione (fig 04). Questi processi vanno sostenuti e accelerati per dare subito le giuste risposte alle necessità delle imprese.

La comunità regionale Umbra è pervasa di preoccupazioni, ma anche di attese positive per il futuro. Con lungimiranza e buonsenso non dobbiamo deludere queste attese.

 

Figura01

Figura02

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Figura04


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