184906542 2997161647187520 1440353089702313260 n(UNWEB) L’Aula di Palazzo Cesaroni ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata sul “Mancato finanziamento delle azioni previste dalla legge regionale 3/2007 relativa al riconoscimento e alla promozione del commercio equo e solidale”, presentata dal consigliere Michele Bettarelli (Pd).

Illustrando l’atto ispettivo, Bettarelli ha evidenziato che “la legge 3/2007 prevede la promozione e il sostegno alla diffusione del commercio equo e solidale in Umbria. La Giunta regionale deve promuovere, anche con il concorso degli operatori del Comes, specifiche iniziative di informazione ed educazione nelle scuole finalizzate al rafforzamento del diritto del consumatore ad essere informato sugli effetti ambientali e sociali derivanti dalla produzione e commercializzazione dei prodotti del commercio equo. Sono previsti programmi ed azioni educative da realizzare nel rispetto dei principio dell’autonomia scolastica e con il concorso progettuale, organizzativo e finanziario degli enti locali. Per i quali c’era uno stanziamento di 35 mila euro all’anno. Anche la manifestazione AltroCioccolato, che negli ultimi 8 anni si è svolta a Città di Castello, rientra nelle attività di promozione e sensibilizzazione ed ha portato anche dei benefici in termini di presenze e di indotto su tutto il territorio Altotiberino. Il Comune di Città di Castello ha anche approvato un atto di indirizzo che chiede un impegno per la prosecuzione della manifestazione. Un atto firmato da tutti i capigruppo tranne che da quello della Lega. La legge in questione è ancora in vigore e quindi il finanziamento delle azioni previste e normate è un obbligo per la Regione mentre nel Bilancio di Previsione non è stata stanziata alcuna risorsa”.

L’assessore Michele Fioroni ha risposto che “la legge sul Comes è nata in una stagione diversa da questa, per orientare i consumatori a scelte di acquisto più consapevoli e al consumo etico. Le stesse aziende hanno negli anni compreso la necessità di una tracciabilità etica dei prodotti, anche per evitare pubblicità negativa. Ciò ha ridotto la centralità del Comes, lasciandolo confinato in un alveo di approccio ideologico, limitato ad una cerchia molto ristretta di consumatori consapevoli. La legge regionale del 2007 è nata in un contesto in cui la cultura della conspevolezza doveva ancora essere costruita. Vanno differenziate le iniziative per la promozione da quella per il sostegno al Comes. Oggi mancano risorse per il commercio e l’artigianato. Abbiamo zero risorse nel bilancio per il sostegno al Commercio equo perché così l’abbiamo trovato. Ritengo che le priorità possano essere altre. La Regione ha emanato un numero di bandi importante ed alcune iniziative potranno trovare sostegno proprio in questi bandi. Al momento ci sono altre priorità”.

Il consigliere Bettarelli si è detto “assolutamente allibito da questa risposta. Parliamo di una manifestazione che esiste in Umbria da 17 anni e l’assessore sostiene che non c’erano a bilancio le risorse per dargli un contributo. Il Bilancio l’ho studiato e quei 35mila euro sono stati cancellati da questa Giunta. Prendo atto che per l’assessore questa non è una priorità, che quel pezzo di territorio non interessa alla Giunta, così come il Commercio equo”.


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